Secondo la Procura avrebbe provocato la morte del fratello durante la notte di Capodanno. In manette Di Giacomo L., 20enne casertano. A eseguire il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari i militari della Compagnia dei Carabinieri di Caserta.

Caserta, morto durante i botti di capodanno: arrestato il fratello

L’accusa mossa nei confronti del 20enne è detenzione illegale di materiale esplosivo. L’arrestato è inoltre indiziato per i reati di omicidio colposo, lesioni personali, danneggiamento, delitti dolosi di danno e crollo di costruzioni e altri disastri dolosi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 20enne avrebbe provocato con la sua condotta la morte del fratello, Domenico di Giacomo, 24enne, deceduto a seguito dell’esplosione di un ordigno artigianale fabbricato nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio al Parco Primavera.

Quella notte, i due giovani, insieme a un terzo fratello minorenne, dopo aver reperito tra i 5 e i 10 chili di materiale esplosivo, hanno proceduto ad accantonarlo al centro del piazzale antistante la propria abitazione in via Abbagnano. Poi, scattata la mezzanotte, per festeggiare la notte di San Silvestro, hanno acceso le batterie pirotecniche nelle immediate vicinanze. Dopo alcuni minuti, tuttavia, le continue scintille delle detonazioni dei singoli fuochi hanno provocato l’esplosione dell’intero materiale pirotecnico inesploso ammassato in uno scatolone a breve distanza.

La deflagrazione ha scatenato un’onda d’urto di circa 30 metri e ha provocato danni ingenti sul posto. Tra i tanti la rottura delle vetrate del palazzo antistante, quattro crateri sul manto stradale e il danneggiamento di 7 autovetture in sosta. Tutti e tre i fratelli sono rimasti feriti, in particolare Domenico Di Giacomo, che si trovava nei pressi del punto dell’esplosione. Il giovane è spirato poi all’ospedale Cardarelli di Napoli l’8 gennaio per le gravi ustioni riportate.

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