scuole zona arancione

Scatta domani la zona arancione in Campania: ma come funziona per le scuole? Quali sono le regole? E’ in vigore la didattica a distanza o in presenza?

I contagi sono in aumento, le varianti del Coronavirus preoccupano per la loro velocità di trasmissione: sono questi i motivo per cui in diverse regioni d’Italia è scattata la zona arancione. Tornano dunque alcune restrizioni come quelle per bar e ristoranti e per gli spostamenti, ma cambia qualcosa anche per le scuole.

Scuole in zona arancione

Le regole della zona arancione non sono diverse dalla zona gialla. Secondo l’ultimo Dpcm (quello entrato in vigore il 16 gennaio e che scadrà il 5 marzo) per le scuole in zona gialla e quelle in zona arancione non c’è differenza.

Scuole dell’infanzia, Scuole primarie e scuole secondarie di I grado: la didattica è in presenza. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini con meno di 6 anni e per gli alunni con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Scuole secondarie di II grado: vengono adottate forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che ci sia almeno il 50% e fino a un massimo del 75% degli studenti che abbiano garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. In Campania il presidente ha lasciato la scelta ai dirigenti scolastici.

Queste, come detto, sono le regole generali per la zona arancione, che potranno essere modificate da apposite ordinanze delle singole amministrazioni comunali.

Solo ieri però è arrivata la sentenza di un ricorso al Tar effettuato da genitori No dad dei comuni di Villaricca e Marano dove i sindaci avevano chiuso le scuole. Il Tar ha però stabilito il rientro in classe.

Per quanto riguarda le altre restrizioni, per bar e ristoranti è consentito soltanto l’asporto, fino alle ore 18, mentre per il delivery, ovvero per la consegna a domicilio, non ci sono restrizioni. Gli spostamenti, invece, sono vietati come sempre al di fuori della propria Regione, ma anche al di fuori del Comune di residenza, fatta eccezione per comprovate esigenze (lavoro, salute). Il coprifuoco è naturalmente ancora in vigore dalle 22 alle 5 del mattino successivo.

 

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