piera napoli uccisa in bagno non ti amo più

Gli aveva detto di non amarlo più. Salvatore Baglione, 37 anni, è rimasto accecato dalla gelosia. Ha afferrato un coltello lungo 35 centimetri e ha colpito Piera Napoli al viso, al capo e al tronco mentre era seduta sul wc del bagno.

Palermo, “Non ti amo più”: così Salvatore Baglione ha ucciso Piera Napoli

Le ragioni dell’omicidio di Piera Napoli emergono dal provvedimento di fermo con cui Baglione è finito in carcere. “Futili motivi”, “mera gelosia ed efferata violenza”, scrive il pubblico ministero Federica Paiola. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la coppia era in casa con i bimbi, nella casa di via Vanvitelli, a Palermo. Tra i due c’era già tensione. Da 4 mesi c’erano discussioni tra Piera e Salvatore per una relazione extraconiugale della donna. A far scoppiare l’ultima lite tra i due sarebbero stati alcuni messaggi scambiati la sera precedente dalla vittima con il suo presunto amante.

Nella tragica mattinata – si legge nel provvedimento – lei gli aveva detto di non amarlo più“. Baglione allora non ha resistito all’impulso di uccidere quella donna che l’aveva tradito. Di professione macellaio, il 37enne ha impugnato un coltello lungo 35 centimetri e ha atteso che la moglie andasse in bagno. Poi ha fatto irruzione nella toilette e ha colpito la donna ripetutamente al viso, al capo e al tronco. L’uomo – secondo le indagini – avrebbe poi coperto il cadavere e pulito intorno anche allo scopo di non far vedere la scena ai tre figli che dormivano. Solo successivamente, rientrato in casa, ha preparato una valigia con degli indumenti e si è costituito alla stazione dei carabinieri.

La confessione

L’uomo raccontacosa avrebbe scatenato l’ultima fatale discussione tra i due: “Ieri sera (sabato, ndr) ho sopreso mia moglie intenta a mandare dei messaggi col cellulare anche se mi ha detto che stava dormendo. Stamattina (domenica, ndr) quando ci siamo alzati abbiamo iniziato a discutere, io le ho chiesto se ieri sera stava messaggiando con il suo amante e lei mi ha detto di sì e mi ha preso a cattive parole e mi ha detto che era innamorata di lui“.

“Quando ho sentito quelle parole sono stato colto da un raptus, ho preso un grosso coltello che conservavo in cucina e ho raggiunto mia moglie in bagno – ha confessato Baglione – era seduta sul wc e l’ho colpita fino a quando non è caduta a terra e non si muoveva più”. Poi continua: “”Ieri, mi aveva detto di non amarmi più – si legge nel verbale – l’ho raggiunta in bagno accoltellandola. Erano le 9,30, ho coperto il cadavere perchè non volevo vederlo”.

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