Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge con le misure per il contrasto al Covid. Oggi, dopo l’incontro con le Regioni, verrà firmato il nuovo Dpcm con le altre norme.

Covid, ufficiale il nuovo decreto: limiti a spostamenti e visite

Con il decreto di ieri sera il governo ha innazitutto prorogato lo stato di emergenza (che scadeva il 31 gennaio) al prossimo 30 aprile nonostante il Comitato tecnico scientifico spingesse per un allungamento fino al 31 luglio.

Inoltre è stata isitutita formalmente la cosiddetta zona bianca. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E’ sempre consentito comunque il rientro alla residenza, al domicilio o abitazione.

Visite

Limitate anche le visite. Come a Natale,  è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di “due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

La zona bianca

E’ istituita una cosiddetta area “bianca“, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.  Quindi spostamenti liberi, bar e ristoranti aperti, così come cinema, teatri, palestre e piscine. C’è da dire che al momento nessuna regione italiana è in grado di soddisfare questi requisiti.

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