La Befana non sarà per gli italiani il giorno della liberazione dalla zona rossa e di qualsiasi altra fascia. Il 9 e 10 gennaio tutto il Paese potrebbe tornare in fascia arancione.

Divieti anche dopo la Befana ma spunta la “zona bianca”: di cosa si tratta

E nei prossimi giorni il governo potrebbe decidere di varare nuove misure per contenere i contagi da Covid-19. E già da adesso l’Esecutivo lavora al calendario delle nuove chiusure dal 7 al 15 gennaio.

Il 7 e l’8 gennaio saranno “gialli”, dunque in tutte le Regioni ci saranno due giorni di relativa libertà. Il 9 e il 10 saranno “arancioni”, sempre per tutta Italia, con limitazioni più rigorose e divieto di spostamenti.

Successivamente si deciderà sulla base del report della cabina di regia, che si riunisce l’8 gennaio. La curva epidemiologica in salita e l’Rt che in alcune regioni continua a crescere, convincono anche che sia opportuno modificare subito i parametri per la definizione delle fasce gialle, arancioni e rosse.

Inoltre, si pensa di introdurre un quarto colore: il bianco, che prevede poche restrizioni in quelle Regioni che si dovessero trovare con l’epidemia sotto controllo. In questo caso ci sarebbe la riapertura ad esempio di cinema, teatri e palestre (ad oggi nessun territorio si avvicina a questo traguardo).
La proposta è del ministro Dario Franceschini, con l’obiettivo di mostrare anche uno scenario migliore e incoraggiante agli italiani. Con il prossimo report, se si confermasse la tendenza di quello del 31 dicembre, rischiano di diventare arancioni la Liguria, il Veneto e la Calabria. Ma anche Puglia, Lombardia e Basilicata sono sotto osservazione. Per quanto riguarda il Lazio, per ora l’Rt è sotto a 1, bisognerà però vedere a che punto sarà venerdì prossimo.

 

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