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Tante offerte di lavoro, tante opportunità dopo la rapina. Ma al momento nessuna allettante. Gianni Lanciato, 50 anni, per ora ha declinato tutte le proposte che gli sono arrivate dagli imprenditori della zona. “Tutte lontane da casa”, avrebbe detto a Il Mattino.

Napoli, offerte di lavoro per il rider: “Non ne ho accettate nessuna. Tutte lontane da casa”

Gianni, salito alla ribalta dopo aver subito una rapina da un branco di giovani rapinatori in via Calata Capodichino, ha ammesso di aver rifiutato sia l’offerta della macelleria Bifulco di Ottaviano, sia quella del gruppo Sole 365 di Caivano. “Sono grato a tutti. Ma sono un po’ deluso – ha dichiarato -. Ma per me sono troppo lontani”.

Il macellaio ha avuto un’offerta anche da Giugliano, dal gruppo Fontanella, che cercava proprio un macellaio. In merito a quest’ultima opportunità non ci sono ancora notizie e non è chiaro se abbia sostenuto un colloquio. Il 50enne, padre di due figlie, abita al centro di Napoli. “Non pretendo di avere il lavoro sotto casa – precisa – però ho solo un motorino. Come posso spostarmi ogni mattina per arrivare in provincia? Da qui nasce la mia difficoltà”.

Dopo l’appello di Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli, per il rider rapinato sono arrivate circa cento offerte di lavoro. Tra le prime c’è stata proprio l’azienda Bifulco di Ottaviano. Al momento però, dopo una settimana circa dalla grande mobilitazione partita da Napoli per sostenere e aiutare il rider vittima della rapina, ancora nessuna collocazione lavorativa ufficiale per lui.

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