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E’ da ieri a lavoro la commissione d’accesso a Villaricca. Ma sull’argomento c’è molto riserbo in città sia in maggioranza che in opposizione.

La stessa sindaca Maria Rosaria Punzo ha detto di essere “tranquilla perché ho lavorato sempre mettendo al primo punto la legalità e la mia storia personale penso parli da sola. Nella totale trasparenza e nel pieno rispetto dello spirito istituzionale – continua Punzo – collaboreremo con gli ispettori fornendo qualsiasi tipo di atti prodotti dalla nostra amministrazione consapevoli di aver sempre operato nel rispetto della legge e a tutela dell’interesse collettivo”. 

Commissione d’accesso a Villaricca, le reazioni dell’opposizione

Anche dalla minoranza c’è molta prudenza e sopratutto nessuno auspica che dopo la scure del dissesto finanziario possa arrivare anche un eventuale scioglimento per infiltrazioni camorristiche. “Non avevamo il sentore dell’arrivo di una commissione ma dispiace sopratutto per i cittadini – commenta Rosario Albano del Movimento 5 stelle – Politicamente abbiamo nutrito tante perplessità sull’operato di questa maggioranza ma non credo siano collegate al lavoro della commissione”. 

Gianni Granata spera che “non ci siano rilievi perché si tratterebbe di un marchio d’infamia che non auguro a Villaricca. Giusto che ci sia un controllo ma la situazione è già così grave in città che non posso augurare ciò al mio paese”.

La maggioranza 

Anche il consigliere di maggioranza Nello Chianese è sulla stessa lunghezza d’onda della sindaca. “Sono senza parole perché questa amministrazione è caratterizzata da una giunta e da consiglieri che tutti i giorni sono al comune per dare una mano a raggiungere i risultati e lo facciamo per dare il massimo ai nostri cittadini vedi i buoni spesa, i finanziamenti ottenuti per realizzare nuove opere. Sono risultati che ottieni solo se lavori in maniera corretta e di squadra”. 

Intanto l’attività amministrativa prosegue. Proprio per oggi è convocato un consiglio comunale che vede all’ordine del giorno alcune interrogazioni e il riconoscimento di debiti fuori bilancio. L’assise, però, potrebbe essere l’occasione per i primi commenti politici in aula sull’arrivo dei tre commissari.

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