Angri. Sarà la Procura di Salerno a fare luce sulla bimba morta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La piccola, originaria di Angri, di appena un mese di vita, è giunta in condizioni già critiche presso il nosocomio nocerino per poi spirare ieri mattina.

Nocera Inferiore, bimba malnutrita morta in ospedale: “Mai visto niente di simile”

Secondo quanto ricostruito genitori hanno portato la bimba, di appena 32 giorni, al pronto soccorso venerdì scorso dove è stato deciso il ricovero in Terapia intensiva neonatale. Ai medici la piccola è apparsa subito malnutrita e in pessime condizioni di salute. La mamma ha ammesso di aver avuto difficoltà nell’allattamento. “In tanti anni di attività in un reparto di pediatria e di terapia intensiva non ho mai visto niente di simile”, ha confessato il dottore Ignazio Franzese a Salerno.Occhionotizie.it.

La bimba, venerdì scorso, era già arrivata in ospedale in fin di vita, il suo cuore aveva difficoltà a battere. I medici erano riusciti a stabilizzarla e intubarla con un respiratore polmonare. Il personale sanitario è rimasto impressionato dallo stato di denutrizione della neonata, tanto che gli infermieri sono stati costretti a farle un prelievo via intraossea perché era impossibile trovare la vena.

Le indagini di Carabinieri e Procura

A provocare la morte sarebbe stato un arresto cardiaco. I primi ad avviare le indagini sono stati i carabinieri. La Procura della Repubblica, informata del caso, ha disposto sequestro della salma per ricostruire le esatte cause del decesso. La notizia intanto della morte della neonata ha fatto rapidamente il giro dell’agro-nocerino suscitando anche le reazioni dei politici e in particolare del sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli.

“Una notizia che sconvolge nel profondo un’intera comunità, che piange con tanta sofferenza nel cuore un piccolo Angelo di solo un mese – ha detto il sindaco -. “Qualsiasi parola non può esprimere un dolore simile. Possiamo solo pregare per questa anima innocente e restare uniti nel lutto. Riposa in pace, piccola. Angri non ti dimentica”.

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