Sono almeno già tre i comuni in Campania che hanno disposto la chiusura delle scuole fino alla festività natalizie, anticipando così ogni eventuale decisione di apertura anticipata del Governo centrale. Si tratta di Caiazzo e Vitulazio, in provincia di Caserta, e del comune di Scafati, in provincia di Salerno.

Scuole, chiusura delle scuole fino a Natale in tre comuni

Al momento la Regione Campania ha disposto la ripresa delle lezioni in presenza soltanto per scuole dell’infanzia e prime elementari. Dal 7 dicembre dovrebbero riaprire anche le altre classi della primaria e le prime medie. Alcuni sindaci, però, hanno però già disposto una misura diversa valida fino a Natale. Prima ci ha pensato il comune di Caiazzo. Ieri  è stata invece l’amministrazione di Vitulazio a prolungare la DaD per gli alunni di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. E’ quanto sancito dal sindaco Raffaele Russo con l’ordinanza numero 45, firmata ieri, con la quale decide di tenere sospesa la didattica in presenza fino al 22 dicembre.

Intanto sulla stessa lunghezza d’onda anche le decisioni adottate a Salerno e provincia. In queste ore sotto accusa è finita l’ultima ordinanza del sindaco, Vincenzo Napoli, che ha deciso di sospende le lezioni in presenza fino al prossimo 7 dicembre anche per gli asili nido e le prime elementari. In città il fronte dei genitori è sempre più diviso: da una parte le famiglie preoccupate per l’indice dei contagi, dall’altra quelle che invocano una immediata apertura delle scuole anche prima di Natale.

A Scafati il sindaco Cristoforo Salvati ha deciso «di disporre la proroga della chiusura delle scuole dell’infanzia e primarie fino alle festività natalizie». «E’ una scelta – spiega il sindaco – che reputo inevitabile in questa fase, per riportare la situazione dei contagi ad un dato non allarmante. Dopo le festività, – conclude Salvati – se la situazione epidemiologica lo consentirà, ho intenzione di riaprire le scuole dell’infanzia e primarie per consentire il ritorno in classe dei nostri piccoli studenti. Sarà un primo passo in avanti….verso la normalità».

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