Scuole aperte anche il sabato e la domenica. È questa l’ipotesi avanzata dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in un’intervista rilasciata a la Repubblica, per evitare gli assembramenti sui mezzi del trasporto pubblico locale.

Scuola, l’ipotesi del Governo: “In classe anche sabato e domenica”

Un piano allo studio del governo e che potrebbe essere messo in campo anche entro dicembre, secondo la ministra. L’obiettivo è quello di ridurre l’affollamento su autobus e metro nelle ore di punta.

“Certo, siamo in emergenza e credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato”. E forse anche la domenica: “Sono decisioni che vanno condivise con tutto il governo, ma, dicevamo, siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Ce lo chiedono diverse Regioni. Anche gli orari delle attività produttive dovranno essere cambiati, cadenzati”. La richiesta della ministra è di elaborare, da qui al 13 dicembre, un piano di ingressi per mettere mettere i bus su strada negli “orari giusti”. Ma senza dubbio la capienza deve restare al 50% per la ministra.

Tuttavia, la De Micheli frena sulla riapertura delle scuole già a dicembre: “Le scuole vanno riaperte quando ci sono le condizioni per riaprirle. Vediamo a che punto stanno, il 9 dicembre, i contagi”.

De Micheli ribadisce che non c’è nessuna certezza che i mezzi di trasporto siano un luogo ad alto rischio di contagio: “Nessuno mi ha portato uno studio che dimostri che i trasporti sono la principale ragione della crescita della curva. Ho sentito troppi scienziati parlare a braccio, in questo periodo. Poiché la politica, però, non si muove solo per scienza esatta, ma anche per rassicurare i cittadini, vi dico che le Regioni hanno messo a disposizione quasi 10mila bus aggiuntivi in tutto il Paese con le risorse assegnate dal Governo. Sono pronti a scendere in strada, alcune città hanno già codificato le corse in più da fare”.

 

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