tampone rapido natale

Se in questi ultimi giorni c’è qualche piccolo segnale incoraggiante relativamente all’andamento della curva dei contagi, la preoccupazione ora è per le festività natalizie. E allo studio del governo ci sono una serie di misure restrittive per impedire che il Natale possa essere l’inizio della terza ondata.

La paura è che i pranzi, le cene e le riunioni di famiglia possano essere il più grande veicolo di contagio. Per questo tra le ipotesi c’è quella di un dpcm che abbia proprio la durata delle festività natalizie con restrizioni quali il divieto di spostamento tra comuni, il coprifuoco alle 20. Ma una delle ipotesi al vaglio è anche quella di effettuare tamponi rapidi prima delle riunioni di famiglia.

Tampone rapido prima del cenone

“Sarebbe utile, prima di andare da un familiare più anziano durante le feste, eseguire il giorno prima un tampone rapido” dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo che ribadisce che “serviranno la massima prudenza e cautela, soprattutto per andare a trovare i più fragili. Sia chiaro che anche dopo il tampone negativo servono cautela e precauzioni. Questi test, che per la fine del mese prossimo saranno sicuramente molto diffusi, ci metteranno al riparo dai contagi in famiglia”.

Il governo teme infatti, come spiega un ministro, che le festività si trasformino «in un formidabile moltiplicatore dei contagi, innescando una terza ondata a gennaio, con nuovi tristi primati di decessi». Perché «nulla è più rischioso delle riunioni di famiglia: basta che uno solo parente sia positivo per contagiare tutti gli altri».

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