coprifuoco capodanno

A preoccupare il governo ora è il Natale. Ora che comincia la discesa dei contagi con l’indice Rt di trasmissione del virus vicino all’1, a far paura sono le festività natalizie e quello che potrebbe accadere subito dopo. Da qui l’idea, che sta prendendo quota nell’esecutivo, di introdurre misure restrittive a ridosso di Natale (il 19 o il 23 dicembre), con una durata fino al 6 o al 10 gennaio. Tutto questo per evitare mobilità eccessiva nel periodo delle festività.

La prima idea al vaglio è quella del divieto di oltrepassare i confini comunali, in modo da impedire riunioni di famiglia allargate, visto che per fine dicembre tutta Italia sarà presumibilmente zona gialla (dunque non saranno più in vigore le attuali limitazioni della mobilità tra Regioni e Comuni). La seconda: coprifuoco anticipato alle 21 o addirittura alle 20, per evitare che si riuniscano a cena gruppi di familiari non conviventi. In più, a questa stretta, si accompagnerà una campagna di “responsabilizzazione” e l’appello a ricorrere ai tamponi rapidi.

Stretta sul Natale

Il timore del governo è che le festività si trasformino”«in un formidabile moltiplicatore dei contagi, innescando una terza ondata a gennaio, con nuovi tristi primati di decessi”, visto tra l’altro che a gennaio è previsto anche il picco dell’influenza stagionale.

Al momento, se l’andamento della curva dovesse continuare a scendere, il governo il 3 o il 4 dicembre emanerà un nuovo Dpcm che consentirà riaperture di esercizi commerciali, bar e ristoranti attualmente chiusi.

Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia (fino alle 22) per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi. Saranno però contingentati gli ingressi nei negozi e nelle strade e piazze dello shopping. Apertura serale anche per ristoranti, bar e pub.

Poi a ridosso di Natale – forse con un nuovo Dpcm, se non sarà stato quello del 3-4 dicembre a dettare le regole natalizie – arriverà la nuova stretta. Obiettivo: limitare il rischio della trasmissione del virus in famiglia dove, secondo gli esperti, avviene il 75-80% dei contagi. Del resto il premier già nei giorni scorsi aveva detto: “Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio. Veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva in termini di decessi e stress sulle terapie intensive. E non ce lo possiamo permettere”.

Il coprifuoco

Da qui l’ipotesi del coprifuoco anticipato, per impedire cenoni e le feste di Capodanno in piazza, e dello stop alla mobilità tra Comuni. Gli incontri consigliati saranno non più di 6 persone. E se proprio si vuole allargare la festa ad altri parenti, allora è valida l’idea del tampone rapido.

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