Aveva i sintomi del Covid-19. Tosse e febbre. Ma nonostante le misure di precauzione che avrebbe dovuto adottare, ha voluto partecipare lo stesso alla festa di compleanno del figlio di 8 anni. Da lì avrebbe contagiato alcuni genitori degli amichetti del bimbo e la mamma di uno di loro è morta.

Ladispoli (Roma), mamma con tosse e febbre organizza festa per il figlio: la nonna di un amichetto muore

Un’imprudenza che ha provocato un focolaio. E’ successo a Ladispoli, in provincia di Roma. «Abbiamo avuto una vittima correlata alla festa con la mamma positiva di Ladispoli», spiega a Il Messaggero Simona Ursino, direttrice del Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) della Asl Roma 4. Il di medici ha ricostruito la catena dei contagi fino a risalire alla festa di compleanno, nel corso del quale sarebbe scoppiato il focolaio.

La donna responsabile del contagio era la mamma del festeggiato. Nonostante da alcuni giorni non stesse bene (febbre e tosse), aveva deciso di partecipare lo stesso al party prima di sottoporsi al tampone. In quella circostanza ha incontrato i genitori dei bimbi e gli altri bimbi. Una mamma si sarebbe contagiata e avrebbe poi trasmesso il virus all’anziana madre. Quest’ultima è deceduta in questi giorni dopo un improvviso aggravamento delle sue condizioni. Solo a festa conclusa, la mamma del festeggiato si è sottoposta a tampone, scoprendosi positiva. Il virus però aveva ormai circolato. L’Asl ha risalito a ritroso la catena dei contagi risalendo fino alla festa di compleanno.

«È un episodio che fa riflettere. Quando noi medici diciamo che le feste private sono state, e purtroppo sono ancora, un problema per la diffusione del virus, c’è chi sottovaluta l’allarme. E continua a organizzare eventi», aggiunge Simona Ursino. Pier Luigi Bartoletti, il segretario romano della Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale, ha raccontato che, nonostante il coprifuoco, le feste purtroppo proseguono, magari spostando l’appuntamento in anticipo. Solo nelle ultime due settimane, ha detto Bartoletti, «abbiamo registrato decine e decine di contagi legati a diciottesimi, aperitivi, adunate scolastiche di pomeriggio. Ci chiamano dopo, a contagio avvenuto».

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