Nessuna indagine sul caso della presunta compravendita di voti a via Pigna. Dopo la ricostruzione effettuata sul posto, la Polizia di Stato non ha rinvenuti infatti elementi sospetti. Caso chiuso per gli investigatori. Non c’era materiale elettorale e nemmeno soldi. La denuncia è partita poco dopo le 13 di ieri. L’allerta è scattata nuovamente dal seggio di via Pigna a Casacelle. Dopo la segnalazione di alcuni cittadini, sul posto è giunto il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Pietro Maisto, che ha allertato Polizia Municipale e Polizia di Stato.

Giugliano. Presunta compravendita dei voti, la Polizia chiude il caso: non ci sono elementi sospetti

Maisto dice di aver visto “scambi sospetti tra persone in una macchina e altre all’esterno. Non ho visto scambio di soldi, nè materiale elettorale ma mi hanno insospettito e per questo ho chiesto l’intervento delle forze dell’ordine”.

I poliziotti del locale commissariato hanno ricevuto la denuncia ma dopo brevi accertamenti non ci sono state persone fermate e non è stato rinvenuto materiale sospetto. La Polizia, al momento quindi, non avrebbe aperto nessuna indagine su questa fattispecie. La persona nell’auto è stata solo sanzionata dalla Polizia Municipale per mancanza di copertura assicurative. Accertamenti proseguono invece sulla persona che si sarebbe allontanata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. In giornata, in una nota anche il Partito Democratico hanno chiesto chiarezza sulla vicenda. “Giugliano ha diritto a un futuro di politica pulita – scrivono i dem – di esercizio libero del voto e democratico”. Per ora, però, per la polizia non c’è nessun elemento concreto su cui indagare nella fattispecie di via Pigna.



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