La situazione torna a diventare preoccupante. Dopo la tregua estiva, infatti, ieri in Italia si sono registrati quasi duemila nuove infezioni da coronavirus e dieci decessi. Secondo gli esperti dell’OMS, l’Occidente e in special modo l’Europa dovrà affrontare da qui all’autunno una seconda nuova ondata.

Inghilterra e Israele: nuovi lockdown

I segnali arrivano dai Paesi più freddi. Il Nord-est dell’Inghilterra sta già affrontando un nuovo lockdown. Tornano infatti misure più stringenti e limitazioni alla libertà di movimento per 2 milioni di persone. Lo ha formalizzato il governo il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock. Israele, invece, ha imposto un secondo lockdown nazionale per almeno tre settimane per frenare la crescita dei contagi e dei decessi.

Paura anche in Italia e in Campania

In Italia sono attivi più di duemila focolai e da agosto in poi i nuovi casi di Covid-19 sono in crescita. E’ salita anche l’età media dei contagiati (circa 50 anni). I vari governatori regionali stanno già valutando l’ipotesi di istituire nuove zone rosse per isolare i cluster più pericolosi e contenere l’ondata epidemica. Questo si tradurrebbe in restrizioni alla libertà di movimento delle persone in alcune zone del Paese e in obblighi di chiusura per fasce orarie a determinate attività commerciali.

Anche in Campania il Presidente della Regione uscente, Vincenzo De Luca, teme l’arrivo di una seconda ondata e si dice pronto a potenziare il numero di terapie intensive disponibili.  “Purtroppo l’Oms – spiega De Luca – ha detto che tra ottobre e novembre si aspetta un’ondata pericolosissima di contagi a livello mondiale. Ancora in queste ore, il mio primo impegno è garantire la sicurezza delle famiglie. Aumenteremo ulteriormente i posti di terapia intensiva disponibili. Nei mesi scorsi abbiamo realizzato in 20 giorni 120 posti di terapia intensiva in preparazione di una nuova emergenza, augurandoci ovviamente che non arrivi mai”.



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