berlusconi positivo

“Il ricovero di Silvio Berlusconi è stato necessario perché considerato paziente a rischio per età e per le patologie pregresse che sono a tutti noi note. Ma la situazione è tranquilla e confortante. Non è intubato e respira spontaneamente”. A riferire sulle condizione del leader di Forza Italia, è stato il suo medico, il professor Alberto Zangrillo, primario del reparto di terapia intensiva del San Raffaele, durante una conferenza stampa dall’ospedale dove da questa notte l’ex premier è ricoverato dopo essere risultato positivo al Covid. “Non in terapia intensiva ma in un regime di ricovero normale, nella sua stanza”, ha aggiunto Zangrillo. Berlusconi, infatti, si trova al sesto piano del padiglione Diamante, la sezione solventi, in una minisuite, la stessa dove trascorse la convalescenza dopo l’operazione al cuore del giugno 2016.

Berlusconi in ospedale

Il tampone naso faringeo a cui è stato sottoposto Silvio Berlusconi il 2 settembre “era programmato. Abbiamo rilevato una positività in un soggetto che ho definito asintomatico. Nel volgere di qualche ora, nella giornata di ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare – ha spiegato Zangrillo – Il regime di ricovero è normale. I parametri sono rassicuranti e mi fanno essere ottimista per le prossime ore e i prossimi giorni”.

Sul fatto che Zangrillo a maggio aveva detto che “il virus è clinicamente morto”, oggi il professore ha ammesso di aver “usato un tono forte e stonato ma che fotografava quello che osservavamo e osserviamo oggi”. E cioè che da mesi “non ricoveriamo qui al San Raffaele pazienti con complicanze primarie da covid 19. “Non nego che il virus esista e ha complicanze letali ma sono stato il primo a dire che dobbiamo conviverci. Nei prossimi giorni prevedo ulteriori contagi ma spero contenuti nella sottoclassificazione dei sintomatici”.


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