Si chiamava Alfredo Apuzzo. Appartiene a lui il corpo decapitato ritrovato in via Cigliano, a Pozzuoli. Il cadavere è stato rinvenuto in un appezzamento di terra nei pressi di un casolare abbandonato. A dare finalmente un’identità alla vittima la Polizia Scientifica.

Pozzuoli, ritrovato corpo decapitato: appartiene ad Alfredo Apuzzo

L’uomo aveva 83 anni. A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto si sono precipitati gli agenti del Commissariato di Polizia. I poliziotti si sono ritrovati di fronte una scena raccapricciante: la testa si trovava infatti a diversi metri di distanza dal corpo. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Una scena macabra che ha subito dato il via alle indagini della Scientifica.

Un primo elemento è certo: sul corpo non sono presenti segni di violenza. L’uomo, anche se vittima di un omicidio, non avrebbe dunque opposto resistenza. Prende dunque quota anche l’ipotesi del gesto volontario o del tragico incidente. La vittima, secondo una prima ricostruzione, viveva in condizioni di igiene precarie all’interno del rudere. Gli inquirenti hanno sottoposto la salma a sequestro per effettuare su di esso l’esame autoptico per ricostruire l’esatta dinamica del decesso.

Anche la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo d’indagine per fare luce sull’accaduto. La polizia intanto ha già sentito alcuni residenti e conoscenti della vittima dalla polizia per risalire agli ultimi giorni di vita. Resta il giallo di come l’uomo sia stato decapitato.



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