Non ce l’ha fatta Philippe Monguillot, l’autista 59enne pestato a sangue da due giovani per aver semplicemente chiesto di rispettare l’obbligo di indossare la mascherina per salire sul mezzo pubblico. La vittima della violenta aggressione è spirata dopo sei giorni di lunga agonia.

Francia, chiede di indossare la mascherina: lo pestano a sangue. Morto Philippe Monguillot

La vicenda risale a domenica scorsa, quando, a Bayonne, al confine con la Spagna, il dpendente della ditta pubblica di trasporti chiede a due ragazzi in procinto di salire a bordo del bus di fare il biglietto e indossare la mascherina. L’appunto scatena la reazione violenta dei due malviventi, che lo percutono ripetutamente alla testa e lo riducono in fin di vita. Nonostante il ricovero immediato e le cure del caso, il 59enne è morto.

La giustizia «punirà gli autori di questo odioso crimine», ha detto su Twitter il nuovo primo ministro Jean Castex, dopo che l’ autista è spirato ieri sera in ospedale. Diversi esponenti politici di tutti i partiti politici hanno espresso la loro indignazione. Monguillot è stato picchiato con «estrema violenza» dopo aver intimato a tre persone di indossare la mascherina e chiesto di controllare il biglietto di un’altro, ha riferito la procura di Bayonne.

Due giovani di 22 e 23 anni, già noti alla polizia, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio volontario. Altri due, sulla trentina, dovranno rispondere del reato di «mancata assistenza a persona in pericolo». Il nuovo ministro dell’interno Gerald Darmanin è atteso ora a Bayonne. In città si è svolta giovedì una marcia di solidarietà a cui hanno partecipato 6mila persone. In testa al corteo vi erano la moglie di Monguillot e le tre figlie.



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