incidente qualiano sofia

Qualiano. Spuntano nuovi elementi che aggravano ancora di più la posizione del giovane 19enne di Marano. Dalle prime indagini, condotte dai carabinieri di Qualiano, il ragazzo, neo patentato, non poteva guidare quell’auto, risultata intestata al papà del conducente. Infatti, secondo la legge, chiunque abbia conseguito la patente da meno di tre anni non può guidare qualsiasi vettura ma rispettare alcuni limiti imposti. I neopatentati in Italia non possono infatti guidare: auto con una potenza massima pari o superiore a 70 kW, che corrispondono a 95 cavalli. L’auto che guidava il 19enne maranese era una potente Golf di cilindrata superiore. 

Qualiano, la dinamica dell’incidente 

Il giovane è stato identificato dai carabinieri, è stato denunciato ed attualmente si trova in stato di libertà. Nelle prossime ore, anche la magistratura lo ascolterà per stabilire la sua posizione. Adesso si attenderà l’esame autoptico della piccola Sofia per chiarire l’esatta dinamica della morte. Il conducente della Golf ora rischia l’accusa di omicidio stradale.

Qualiano, città sotto choc

La città è ancora sotto choc per la morte della piccola Sofia Strazzulli. La bimba di 4 anni è deceduta nel pomeriggio di ieri a seguito di un terribile incidente avvenuto nell’incrocio tra via Borsellino e via Falcone a Qualiano. Ieri, in serata, è intervenuto anche il sindaco, Raffaele De Leonardis, con un breve post di condoglianze. “Sono notizie che non vorremmo mai ricevere – ha scritto il primo cittadino -. Siamo inermi e sconvolti. Tutta l’amministrazione comunale di Qualiano si stringe attorno al dolore della famiglia”. Il post, apparso sulla pagina ufficiale della fascia tricolore, è stato tempestato di messaggi e commenti da parte di decine di qualianesi e non che hanno espresso la propria vicinanza alla famiglia Strazzulli e Biancaccio, entrambe molto note in città.

 



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