E’ la fase 3 dell’emergenza, già ribattezzata dei “fase dei focolai“. In Italia al momento se ne contano diversi, i principali sono 17. In ciascuno di essi si registrano più di cinque contagiati, al punto tale da indurre le istituzioni a disporre zone rosse temporanee o misure di contenimento per centinaia di persone. La maggior parte sembrano innescati da infetti provenienti dall’estero, che hanno eluso i controlli oppure che non sapevano di essere positivi.

Focolai attivi in Italia

Sono tante le regioni coinvolte. Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, ma anche Campania, Piemonte, Friuli, Sicilia. Sembra che il virus voglia dare un messaggio a chi crede che tutto sia sopito. In Veneto, nel Vicentino, a scatenare un focolaio è stato un manager di rientro dalla Serbia. L’uomo, pur avendo chiari sintomi di malattia, dopo aver partecipato ad una festa e pure ad un funerale, ha passato il virus ad altri quattro individui. Ben cento persone sono in isolamento. Non è stato da meno in quanto a mancanza di rispetto un kosovaro di ritorno dai Balcani e che a Predazzo, in Trentino, ha eluso l’isolamento, ha fatto una festa per poi scoprirsi infetto: 8 contagiati.

Al Centro-Sud: Campania e Lazio sorvegliate speciali

Al Sud, invece, preoccupa la situazione dei focolai in Campania. Dopo Mondragone, dove si segnalano ancora 91 positivi attivi (sebbene la fine della zon rossa), c’è l’Irpinia a preoccupare. Sono 11 i casi di Coronavirus emersi negli ultimi giorni, 10 nelle ultime 24 ore, gran parte dei quali tutti provenienti dalla zona di Serino e comuni limitrofi. Un paziente è ricoverato da sabato scorso all’ospedale Moscati di Avellino, in gravi condizioni, intubato: si tratta di un 69enne di origine venezuelana, da tempo residente a Santa Lucia di Serino. Sono risultati positivi 5 suoi parenti, tutti originari del Venezuela e residenti a Santa Lucia di Serino. Altri 2 positivi sono residenti nel comune di Serino e anche loro sarebbero collegati al 69enne.

Preoccupa anche la situazione del Lazio. Spento quello del San Raffaele la Pisana, c’è un nuovo focolaio legato all’arrivo di cittadini dal Bangladesh, dove l’epidemia è in piena crescita. Ieri se ne sono registrati 36 positivi provenienti da Dacca. Ma ce ne sarebbero altri centinaia non ancora rintracciati, che avrebbero eluso i controlli. Per questo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso di sospendere i collegamenti aerei con Dacca.

Focolai attivi per ciascuna regione

  • Toscana: a Firenze, ad Arezzo e in molte città località costiere sono stati identificate piccole comunità di immigrati, in prevalenza peruviani e cingalesi, che si sono passati fra loro il virus all’interno di abitazioni sovraffollate. A Prato, un 34enne è stato isolato dopo aver viaggiato di rientro dall’Albania con i sintomi del virus. L’Asl sta cercando tutti i passeggeri del suo volo atterrato a Firenze.
  • Emilia-Romagna: sale a 117 positivi e 2 ricoverati il bilancio del focolaio scoppiato nella ditta di spedizioni Bartolini.
  • Campania: si è appena spento il focolaio di Mondragone con un bilancio pesante: 73 positivi, 5 palazzine con 700 abitanti in prevalenza braccianti bulgari in quarantena.
  • Piemonte: 13 contagi in Val d’Ossola, riconducibili a personale frontaliero.
  • Friuli Venezia Giulia: una brutta sorpresa: a Trieste, 8 positività collegate a un ufficio di pratiche import-export che lavora con i Paesi della ex Jugoslavia.
  • Lazio: Fiumicino, un inserviente del Bangladesh ha contagiato colleghi e proprietari di un ristorante. Questo fatto si aggiunge al focolaio di Roma nel Centro Estivo. A questi si aggiungono le decine di positivi provenienti sempre dal Bangladesh, alcuni dei quali hanno eluso i controlli all’aeroporto di partenza con falsi certificati di negatività.
  • Sicilia: ad Agrigento sono 28 i migranti soccorsi e risultati positivi, così come a Noto sono 8 i migranti positivi nel centro di accoglienza.


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