Sale l’allarme coronavirus anche negli aeroporti. Un cittadino albanese di 34 anni, con tosse e febbre, è risultato positivo al coronavirus subito dopo l’atterraggio di rientro dal suo paese. L’uomo viaggiava con la moglie e il figlio per tornare a Prato, dove risiede.

Toscana, uomo positivo al coronavirus in viaggio in aereo

La scoperta è avvenuta al suo arrivo in Toscana, dopo il volo dall’Albania: il test per il covid è risultato positivo. L’uomo presentava i classici sintomi dell’infezione: tosse, mal di gola e qualche linea di febbre (tale da poter superare i controlli al termoscanner). Le autorità hanno deciso di avvertire subito l’Asl di Prato.

Il paziente è stato messo immediatamente in quarantena, ovviamente insieme alla famiglia. Parallelamente sono state effettuate tutte le verifiche necessarie per identificare i suoi contatti e spostamenti e per rintracciare tutti coloro che hanno viaggiato con lui sullo stesso aereo. Purtroppo le sue condizioni di salute si sono aggravate e l’uomo è stato ricoverato all’ospedale Santo Stefano di Prato dov’è sotto stretta osservazione del personale medico.

Purtroppo i contagi di “ritorno” stanno diventando la principale causa dei focolai in Italia. A Mondragone, in Campania, il focolaio degli ex palazzi Cirio è stato innescato quasi sicuramente da un gruppo di bulgari rientranti dal loro paese d’origine. Situazione simile a Roma, dove si registrano decine di casi di coronavirus nella comunità bengalese, tanto che il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è visto costretto a sospendere tutti i voli da e verso il Bangladesh.



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