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Furbetti reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza ha già compiuto un anno e ha conosciuto evoluzioni e aggiustamenti in corsa, soprattutto in tema di controlli contro i furbetti. Gli illeciti crescono giorno dopo giorno e c’è chi per questo mette in discussione l’intera misura. Non c’è un dato esatto e aggiornato su quanti siano i furbetti del reddito di cittadinanza. Ma è fuori di dubbio che siano tanti e che ne vengano scoperti giorno dopo giorno.

I furbetti del reddito di cittadinanza

Superato il picco della pandemia di coronavirus, in Italia sono tornati i furbetti del reddito di cittadinanza anche perché, dopo il lockdown, sono ripartiti pure i controlli a carico di chi, con trucchi vari, percepisce il sussidio abusivamente.

I trucchi per percepire il reddito di cittadinanza

Una delle principali cause di abusivismo sul reddito di cittadinanza è quella legata al lavoro nero. Ma non solo. La dichiarazione di falsa residenza spicca tra i trucchi più usati per accedere al sussidio.

Il trucco della residenza per prendere di più o per ottenere il sussidio abusivamente

Con la dichiarazione/attestazione di residenza falsa il percettore, agli occhi dell’Inps, si svincola dal nucleo familiare in cui in realtà vive, e può prendere o un importo di reddito di cittadinanza più elevato o comunque può percepire il sussidio in maniera del tutto abusiva.

Legge reddito di cittadinanza

Eppure la legge sul reddito di cittadinanza parla chiaro. I furbetti del sussidio oltre alla denuncia per truffa, ed alla sospensione immediata delle erogazioni sulla Postepay Rdc, scatta pure l’obbligo di restituire fino all’ultimo euro tutte le somme che sono state indebitamente percepite.

Truffa Rdc, reclusione da due a sei anni

Si possono inoltre aprire pure le porte del carcere in quanto, riporta il sito Internet ufficiale del reddito di cittadinanza: “Chiunque presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni”.



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