Fase 2, riaperture attività: come si andrà nei bar e nei ristoranti?


Fase 2. Da lunedì 18 maggio entriamo in piena Fase 2. Molte restrizioni saranno allentate e c’è possibilità di muoversi con più facilità. Nonostante ancora il rischio di contagio l’Italia sta tentando di ritornare alla normalità. Uno dei capitoli del documento approvato nelle scorse ore riguarda le indicazioni “per ogni tipo di esercizio di somministrazione

Fase 2, riaperture attività: come si andrà nei bar e nei ristoranti?

Fase 2. Da lunedì 18 maggio entriamo in piena Fase 2. Molte restrizioni saranno allentate e c’è possibilità di muoversi con più facilità. Nonostante ancora il rischio di contagio l’Italia sta tentando di ritornare alla normalità.

Uno dei capitoli del documento approvato nelle scorse ore riguarda le indicazioni “per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande”. Rientrano in questa categoria ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se all’interno di strutture ricettive, stabilimenti balneari e centri commerciali). Le regole valgono anche per le attività di catering. Andiamo a vedere quali sono le limitazioni e i protocolli da seguire.

Le regole che riportiamo di seguito non sono valide, almeno per il momento, per la Regione Campania. Si attende ancora l’ufficialità del governare De Luca, che come ha detto nella diretta di ieri, bar e ristoranti potrebbe aprire giovedì 21 maggio.

Apertura ristoranti in Campania

Le regoli generali per bar e ristoranti

  • I ristoratori possono rilevare la temperatura dei clienti e impedire l’accesso se è superiore a 37,5 gradi.
  • Gel e prodotti igienizzanti  devono essere a disposizione di clienti.
  • Bisogna privilegiare la prenotazione, mantenendo sempre l’elenco di chi ha prenotato per 14 giorni (anche per rintracciare eventuali contatti di persone contagiate).
  • All’interno dell’attività non devono entrare più clienti di quanti siano i posti a sedere.

Fase due ristorazione, tavolo a un metro di distanza

I posti a sedere devono stare sempre ad almeno un metro di distanza. Unica eccezione per chi non è soggetto alle misure di distanziamento interpersonale sulla base delle misure vigenti (per esempio i conviventi), basandosi comunque sulla responsabilità individuale.

La distanza tra i tavoli si può ridurre solamente se vengono installate barriere fisiche di separazione. La consumazione al banco può avvenire solamente se si rispetta la distanza di almeno un metro tra i clienti. Vengono vietati i buffet.

Cosa deve fare il personale nei ristoranti e nei bar

Il personale che entra in contatto con il cliente deve sempre indossare la mascherina e deve ricorrere a una frequente igiene delle mani con il gel da usare prima di ogni servizio al tavolo. Bisogna favorire il ricambio dell’aria in ambienti interni ed escludere sempre il ricircolo dell’aria per gli impianti di condizionamento. Alla cassa si dovrebbero installare, dove possibile, barriere fisiche.

Altrimenti il personale deve indossare mascherine e avere a disposizione il gel. Bisogna favorire sempre i pagamenti elettronici, meglio se al tavolo. Al termine del servizio bisogna disinfettare le superfici, evitando di usare oggetti non monouso come saliere e oliere. Si invita a evitare il menu cartaceo, preferendo quelli da consultare online.

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