ordinanza Zaia

Ordinanza Zaia. Il presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, ha presentato oggi una nuova ordinanza per “togliere tutte le restrizioni rimaste”. L’ex ministro dell’Agricoltura ha spiegato che “considerando un trend positivo che dura ormai da due settimane”, pur chiedendo ai cittadini di “non abbassare la guardia” la Regione vuole riaprire: “Noi raschiamo il fondo del barile aprendo tutto l’apribile anche esponendoci a qualche ricorso”, ha aggiunto.

La situazione in Veneto

In Veneto finora sono stati effettuati 296.296 tamponi, 9.500 più del giorno prima. I positivi sono 17.229, 348 in più. I ricoverati sono 1.289, 40 in meno, dei quali 130 in terapia intensiva (meno 10). I dimessi sono 2.372, 56 in più rispetto a ieri. I morti sono 1.026 in ospedale, mentre in totale sono 1.244. I nati sono 93.

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I dati sono stati rivelati dal governatore del Veneto Luca Zaia, nel corso della quotidiana conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus dalla sede della Protezione Civile di Marghera. “Ieri abbiamo avuto una videoconferenza con i colleghi presidenti di regione in cui si è discusso di un documento da presentare per la fase 2. Io spero che si vada nella direzione di aprire tutto quello che si possa considerare apribile. C’è la volontà di fare tutto questo con a fianco la comunità scientifica e che sia rispettosa delle linee guida per la messa in sicurezza dei lavoratori e della comunità'”. Ha detto il governatore del Veneto.  “Firmo nuova ordinanza, voglio raschiare il fondo del barile”: lo annuncia il governatore del Veneto.

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Ordinanza Zaia

L’ordinanza prevede una ripresa di tutto il settore del take away e dell’asporto, previa ordinazione online: si dovranno comunque garantire ingressi scaglionati e distanziati per il ritiro dei prodotti. Potranno tornare quindi operative gelaterie e pizzerie. Vengono revocate le restrizioni per cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini, la cui attività era a oggi limitata per due giorni a settimana. Viene consentita la ripresa di lavori pubblici nelle strade, autostrade e altre infrastrutture, a prescindere dai Codici Ateco. “Abbiamo lavorato h24 fin dal primo giorno per tornare presto ad incontrarci, a frequentare le nostre città e i nostri negozi. Con le dovute accortezze, nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie, dobbiamo ripartire!”, ha scritto Zaia su Twitter.

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