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Nella notte tra il 19 ed il 20 aprile, verso le 3,30, un boato ha squarciato il silenzio notturno nel quartiere Vasto. Un ordigno è stato fatto esplodere all’esterno di una nota salumeria di via Ferrara provocando ingenti danni sia alle serrande che all’interno dei locali del esercizio commerciale. C’è l’ombra del racket della criminalità organizzata, che questa volta ha deciso di prendere di mira le poche attività commerciali rimaste aperte durante l’emergenza.

Napoli, bomba al quartiere Vasto fuori a una salumeria

 Un ordigno è esploso la scorsa notte davanti ad un panificio nel quartire Vasto, a Napoli.  I carabinieri della Compagnia Stella stanno indagando sulla vicenda. I militari hanno visionato le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza della zona. Intanto il titolare del panificio ha riferito agli investigatori di non aver ricevuto minacce né tantomeno richieste estorsive.

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Le indagini si muovono senza escludere nessuna ipotesi, certo le modalità dell’atto criminale fanno pensare ad una tipica minaccia da racket. “Approfittando delle strade deserte, a causa delle restrizioni per contrastare il Coronavirus, troppi criminali sono in strada a mettere a ferro e fuoco la città. La camorra non si ferma neanche con un‘epidemia in corso, sono dei vigliacchi”, ha dichiarato il consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

Il politico poi conclude: “Urge un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, non possiamo più permettere che la criminalità e la camorra agiscano indisturbati seminando panico e terrore, in questo momento storico la cittadinanza ha più che mai necessità di sentirsi al sicuro e per questo dobbiamo debellare la camorra della nostra città, molto più pericola e nociva di qualsiasi virus”.

Un episodio simile era successo a Portici, lo scorso 11 aprile, quando un gruppo di ignoti ha fatto esplodere un ordigno rudimentale in via della Libertà davanti a un negozio di elettrodomestici. Anche in quel caso le forze dell’ordine ipotizzano la mano della criminalità organizzata.

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