spostamenti coronavirus

Nuova stretta contro il coronavirus. Dopo le chiusure annunciate ieri dal premier Giuseppe Conte di attività produttive non essenziali, Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Per evitare dunque l’esodo dei lavoratori di quelle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto, i ministri della Salute Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese, hanno adottato un’ordinanza che vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova. L’unico motivo per cui è possibile spostarsi è dato da “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza” o per motivi di salute.

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Coronavirus, gli spostamenti da un comune all’altro

La misura è immediatamente in vigore e resterà efficace fino all’entrata in vigore del nuovo decreto. Le stazioni, per questo, saranno presidiate. Questa misura prova a contenere l’esodo da nord verso Sud che invece si è verificato le scorse settimane. Oggi a Milano alcuni passeggeri – una decina – non hanno superato i controlli. Volevano salire su un treno diretto a Salerno. Ci sono state anche scene di pianto. I viaggiatori sono stati sottoposti al controllo dell’autocertificazione e dei documenti e anche a quelli della temperatura corporea.

Questa mattina il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca aveva avuto un colloquio telefonico con il premier Conte. Durante la telefonata De Luca aveva proprio chiesto “misure drastiche per evitare flussi da Nord a Sud”. “Ho avuto questa mattina un colloquio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al quale ho sollecitato l’adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive. Il Presidente Conte ha rassicurato: il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito” aveva scritto su Facebook il presidente De Luca.

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