“Il governo sospende la proprietà privata”, la fake news che circola sul web


Tra le numerose fake news che circolano in questi giorni di isolamento relativamente al Coronavirus, ce n’è una che riguarda il governo e la proprietà privata. Secondo la bufala, “certificata” da bufale.net, nel decreto Cura Italia, sarebbe prevista la sospensione della proprietà privata fino al 31 luglio. Nel decreto si parla di requisizione “in uso

“Il governo sospende la proprietà privata”, la fake news che circola sul web

Tra le numerose fake news che circolano in questi giorni di isolamento relativamente al Coronavirus, ce n’è una che riguarda il governo e la proprietà privata. Secondo la bufala, “certificata” da bufale.net, nel decreto Cura Italia, sarebbe prevista la sospensione della proprietà privata fino al 31 luglio.

Nel decreto si parla di requisizione “in uso o in proprietà” ma non delle proprietà private dei singoli cittadini. Il decreto Cura Italia, all’articolo 6comma 1 dice: “Fino al termine dello stato di emergenza, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, il Capo del Dipartimento della protezione civile può disporre, nel limite delle risorse disponibili di cui al comma 10, anche su richiesta del Commissario straordinario di cui all’articolo 122, con proprio decreto, la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia.

Governo, sospensione della proprietà privata

Al comma 2 leggiamo che la requisizione non può protrarsi oltre i 6 mesi. Il comma 4 riporta che l’amministrazione dovrà corrispondere una somma di indennizzo ai proprietari dei beni requisiti. Il comma 7 spiega poi: “Nei casi in cui occorra disporre temporaneamente di beni immobili per far fronte ad improrogabili esigenze connesse con l’emergenza di cui al comma 1, il Prefetto, su proposta del Dipartimento della protezione civile e sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, può disporre, con proprio decreto, la requisizione in uso di strutture alberghiere. Ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare. Laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

Questa parte del decreto indica che a poter essere requisite sono esclusivamente le strutture alberghiere. Dunque altri immobili che oltre alle strutture sanitarie pubbliche e private si presentano in stato di idoneità per l’accoglienza di persone anche in permanenza domiciliare. Ovviamente tutto nel contesto dell’emergenza Coronavirus.

La fake news

Le requisizioni interessano esclusivamente le strutture sanitarie pubbliche e private in termini di apparecchiature, posti letto e beni mobili. Questi potrebbero servire per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Nei fatti non c’è da preoccuparsi che il Governo possa arrivare nelle nostre case a sequestrarle. La cosiddetta sospensione di cui si parla nella fake news riguarda dunque solo le strutture sanitarie pubbliche, private e gli alberghi che potrebbero essere idonei ad accogliere persone in sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario, cioè in quarantena.

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