Equinozio di primavera 2020: perché l’equinozio di primavera cade il 20 marzo


L’equinozio di primavera 2020 cade il 20 marzo e non il 21. Venerdì 20 è la data ufficiale di inizio della stagione primavera astronomica, che corrisponde al giorno dell’equinozio, ma non ha nulla a che vedere con quella climatologica iniziata l’1 marzo. Questa notte, precisamente alle 5:50 ore italiane, il sole si troverà allo zenit dell’equatore della Terra.

Equinozio di primavera 2020: perché l’equinozio di primavera cade il 20 marzo

L’equinozio di primavera 2020 cade il 20 marzo e non il 21. Venerdì 20 è la data ufficiale di inizio della stagione primavera astronomica, che corrisponde al giorno dell’equinozio, ma non ha nulla a che vedere con quella climatologica iniziata l’1 marzo. Questa notte, precisamente alle 5:50 ore italiane, il sole si troverà allo zenit dell’equatore della Terra.

L’equinozio di marzo, per la Chiesa Cattolica, ricopre un significato fondamentale. Questo, infatti, determina ogni anno la data della Pasqua, che cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, un momento particolare nella fase di rivoluzione della Terra intorno al Sole in cui i raggi solari cadono perpendicolarmente all’asse di rotazione del nostro pianeta.

Equinozio di primavera 2020

Convenzionalmente le stagioni cominciano il giorno 21 di marzo, giugno, settembre e dicembre. In realtà però le date esatte di equinozi e solstizi dipendono dalla rivoluzione della Terra. Fino al 2102 l’equinozio di primavera non sarà il 21 marzo, ma il 20 o, qualche volta, il 19. L’ultima volta che è caduto il 21 marzo era il 2007. Già lo scorso anno cadde il 20 marzo. 

L’emisfero settentrionale e quello meridionale sono raggiunti dai raggi solari con la stessa inclinazione. Un evento che si verifica solo due volte l’anno: nel giorno dell’equinozio di primavera e in quello d’autunno. È un momento importante nell’avvicendamento delle stagioni perché le giornate iniziano a essere più lunghe della notte. Durante l’equinozio, giorno e notte infatti si equivalgono, hanno la stessa durata. Letteralmente l’equinozio è il momento in cui il giorno è uguale alla notte.

Il giorno successivo, il periodo di luce comincia ad allungarsi rispetto a quello di buio. Succede poi l’inverso a partire dall’equinozio d’autunno che quest’anno cadrà il 22 settembre.

A partire dal 21 marzo, la differenza di inclinazione tornerà a farsi sentire: nell’emisfero l’inclinazione tenderà a ridursi, ci sarà più sole e caldo fino ad arrivare all’estate, mentre nell’emisfero Sud con il progressivo aumento dell’inclinazione, i raggi arriveranno sempre più indeboliti e per un tempo minore.

I significati dell’equinozio di primavera

L’equinozio di primavera ha un grande valore simbolico, rappresentando per molte culture la vittoria della vita sulla morte, la rinascitao la purificazione. È considerato un periodo propizio, fertile. Rinascono fiori, piante e per certi versi anche l’anima. I popoli che si trovano sulla linea dell’equatore, nel giorno dell’equinozio di primavera celebrano in maniera decisamente sentita, con rituali purificatori (per se stessi e per il proprio popolo) e propiziatori questa giornata.

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