poesia del papà

Il 19 marzo si celebra la festa del papà 2020. Un’occasione, anche in questo periodo di isolamento, per celebrare la paternità. Anche se le scuole sono chiuse e le lezioni per molte scuole si tengono solo a distanza, è possibile comunque imparare una poesia da dedicare al proprio papà. Soprattutto ora, in questi giorni difficili, dove spesso sono proprio i nostri papà i più a rischio di fronte all’emergenza sanitaria. Qui diverse poesie del papà che possono essere facilmente imparate dai bambini.

Poesia del papà

Per te, Papà, di Roberto Piumini

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C’è un uomo grande: gli faccio domande, c’è un uomo grosso: gli salto addosso.
E c’è un uomo attento: gli soffio il vento, c’è un uomo quieto: gli dico il mio segreto, c’è un uomo in casa mia che mi fa compagnia.
Chi è? Chissà? È il mio papà!”

Papà Batman di Janna Carioli: 

Tu vuoi che io diventi quel campione
che segna un bel rigore ogni partita
prende dieci ogni giorno a scuola
che sa le tabelline sulle dita.
Invece io ogni tanto inciampo in campo
e delle volte a scuola mi va male.
Ma non ho voglia, sai, di vergognarmi
perché sono il bambino più normale.
Anch’io vorrei avere un papà Batman
o Iron Man, o almeno Uomo Ragno
così, se non diventerò campione,
avrò un babbo super per compagno!
Ma se caliamo le penne tutti e due
alla fine mi sa che ci conviene.
Restiamo quel che siamo io e te:
un babbo e un bimbo che si voglion bene.

Ascolta il tuo cuore

Papà prendi la tua mano poggiala sul petto
e ascolta il tuo cuore…
c’è una vocina piccolina
che vuole farsi ascoltare…
perché proviene da un cuore lontano
che ti vuole tanto bene.
Auguri papà!

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Il mio papà

Lo conoscete il mio papà?
Ve lo presento: eccolo qua!
Ma non è vero che è un tesoro?
Un paparino tutto d’oro.
Se fa il severo, quando s’arrabbia,
mi dice: “A letto!”.
Io lo abbraccio, gli do un bacetto.
A questo punto subito molla,
diventa dolce, di pastafrolla.

Quando ti presi in braccio

Quando ti presi in braccio
la prima volta
il cuore mi batteva tanto forte
che temetti,
sentendoti piangere,
d’averti fatto male con quei battiti.
E tu, che neppure vedevi,
tu, che neppure sentivi,
subito tacesti come in braccio alla tua mamma.
E in quel subito tacere,
sentii la tua confidenza di figlio
e la mia gioia di padre.

19 marzo, il santo del giorno: San Giuseppe protettore dei papà

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