Ambra Angiolini: altezza, età, Ambra Angiolini Non è la Rai, figli, la bulimia e la storia con Allegri


Ambra Angiolini è una conduttrice e attrice italiana. Dopo gli esordi in tv a “Non è la Rai”, programma ideato da Gianni Boncompagni, si è cimentata nella musica e nella recitazione grazie alle sue doti attoriali. Ambra Angiolini: altezza ed età. Gli esordi E’ nata a Roma il 22 aprile del 1977. Ha 42 anni,

Ambra Angiolini: altezza, età, Ambra Angiolini Non è la Rai, figli, la bulimia e la storia con Allegri

Ambra Angiolini è una conduttrice e attrice italiana. Dopo gli esordi in tv a “Non è la Rai”, programma ideato da Gianni Boncompagni, si è cimentata nella musica e nella recitazione grazie alle sue doti attoriali.

Ambra Angiolini: altezza ed età. Gli esordi

E’ nata a Roma il 22 aprile del 1977. Ha 42 anni, quasi 43. E’ alta 1, 75 centimetri.  Terzogenita, cresce nel quartiere Palmarola. La sua prima passione è la danza. Tanto che venne segnalata dalla sua insegnante a un casting Fininvest. Il giudizio fu positivo e ciò e le diede la possibilità di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. Dopo alcune apparizioni poco più che bambina nelle edizione del 1990 e 1991 di Fantastico su Rai, esordisce nel 1992 nel programma Bulli & Pupe e da lì a “Non è la Rai”, programma che le darà tantissima popolarità. Si fa notare sin da subito per la sua spigliatezza e la sua intelligenza.

Il successo

A partire dal settembre del 1993, con l’inizio della terza edizione del programma, le viene affidata la conduzione dell’intero spettacolo capitanando il centinaio di ragazze che ne faceva parte; in quella stagione l’attenzione dei media si concentra particolarmente su di lei che, pilotata tramite un auricolare da Boncompagni, gioca a fare la megalomane e l’antipatica, suscitando parecchie critiche in varie occasioni, in particolar modo quando durante la campagna elettorale della primavera 1994 si schiera apertamente a favore di Silvio Berlusconi. Nello stesso anno il Telegatto come “Personaggio rivelazione dell’anno”.

L’anno successivo si cimenta nella musica. Nel 1994 esce infatti il suo primo singolo “T’appartengo”. Un successo planetario, tradotto in spagnolo, e venduto in più di 370mila copie solo in Italia. L’anno dopo è al Festivalbar con la canzone “L’ascensore” e nel film “Favola”, dove interpreta una ragazza romana in cerca del principe azzurro. La pellicola ottiene un discreto successo e nel 1996 ottiene in prima serata su Italia 1 ottimi risultati di audience. Dopo un’esperienza in radio a “Radio 105”, nel 1999 passa alla Rai per la conduzione del programma “Gratis”. Risale invece al 2006 il suo esordio al cinema, nel film “Saturno Contro” di Ozpetek.

Ambra Angiolini: fidanzati, figli

Per nove anni è stata la compagna del cantante Francesco Renga. Dalla loro unione sono nati due figli, Jolanda e Leonardo. La separazione dal cantante è stata dolorosa. “E’ stata una scelta pensata e giusta – ha detto a Verissimo -. Lo rifarei anche se è stato complicato. Oggi sono felicissima. Abbiamo vissuto solo quello che dovevamo vivere per il dispiacere di non riuscire a stare insieme e per farlo capire ai nostri figli nella maniera migliore possibile”.

Dal 2017 è fidanzata con l’allenatore di calcio Massimiliano Allegri. Oggi convivono. Per quanto riguarda i rumors sul presunto e imminente matrimonio, nulla di più: potrebbe essere prossimo come lontanissimo dai progetti dell’attrice e dell’allenatore. Entrambi non hanno aggiunto dettagli relativi alle nozze, destando ancora più sospetti.

La bulimia

Per un periodo Ambra Angiolini ha sofferto anche di bulimia. Lo ha rivelato lei stessa in un’intervista concessa a Leggo il 22 settembre del 2008. Ha superato la malattia grazie alla madre Doriana e alla nascita di sua figlia Jolanda. “Ho fatto tante campagne contro la bulimia perché ho avuto questo problema per un po’ di tempo – racconta – È una fame d’amore che devi colmare, che non va condivisa con tutti ma va raccontata una volta guariti, perché ci sono tante persone che hanno bisogno di capire che si può superare. Bisogna cercare il proprio cibo che non è quello reale ma è un cibo diverso. È una malattia perchè una società che impone un modello solo e basta è una società che consegna questa malattia agli adolescenti e alle persone più fragili. Dicono che ho un pessimo carattere. Oggi dico che è vero ma io sono sempre stata una combattente e mi sono sempre spesa per le cose in cui credo e continuerò a farlo”.

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