Relazione Dia su Clan Mallardo: “Perché è tra le famiglie camorristiche più influenti”

Relazione Dia su Clan Mallardo: “Perché è tra le famiglie camorristiche più influenti”

E’ stata pubblicata la nuova mappa della Direzione Investigativa Antimafia realtivamente alle attività svolte e ai risultati conseguiti nel primo semestre del 2019. La DIA fa un’analisi dettagliata di tutte le regioni e le province e le varie organizzazioni criminali.

Mappa Dia: il clan Mallardo

Nello specifico, in Campania, analizza Napoli e i vari quartieri dove c’è una guerra per la conquista del territorio tra i vari clan e poi le varie province. Nell’area nord, a Giugliano la DIA conferma il predominio del clan Mallardo anche nei primi sei mesi dello scorso anno. Nella relazione c’è scritto che la cosca ha buoni rapporti non solo con i Contini, Licciardi, Bosti con cui costituiscono l’Alleanza di Secondigliano, ma anche con i Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca, con i clan NUVOLETTA – POLVERINO di Marano e BIDOGNETTI del casertano.

“Interessi nel Lazio e Toscana”

Nella relazione si legge: “A Giugliano in Campania si conferma la presenza del clan MALLARDO, uno dei gruppi che fanno parte della cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”, unitamente ai sodalizi CONTINI e LICCIARDI. I MALLARDO sono tra le famiglie camorristiche più influenti del panorama criminale campano. Hanno proiezioni economiche e criminali in diverse regioni, tra le quali il Lazio e la Toscana.

Gli arresti di due esponenti di spicco

“Il 15 gennaio 2019, nell’ambito dell’operazione “Babele”, la DIA di Napoli ha eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di due esponenti di spicco del clan. Sonoritenuti responsabili dell’omicidio di un affiliato, avvenuto a Giugliano in Campania nel 1996. L’uomo fu ucciso su ordine di uno dei due indagati per aver tenuto condotte contrarie ai “codici di comportamento” imposti dal clan. Alcuni componenti del sodalizio sono tra i destinatari dell’ordinanza emessa a conclusione della più volte citata operazione “Cartagena”. Quest’ultima ha, tra l’altro, evidenziato come il capo del gruppo MALLARDO, anche se detenuto, fosse spesso sia intervenuto per gestire gli affari illeciti dell’alleato clan CONTINI”.

“Il clan giuglianese è stato di recente colpito anche nel profilo patrimoniale. Il 5 giugno 2019 la DIA di Napoli ha eseguito una decreto di sequestro emesso dal locale Tribunale nei confronti di un imprenditore affiliato al clan MALLARDO. Si tratta del titolare di una società immobiliare e di una concessionaria di auto, responsabile di numerose truffe in danno di compagnie assicuratrici e del successivo reimpiego dei capitali illeciti, attraverso fittizie intestazioni di beni ai suoi familiari”.

I rapporti con altri clan campani

La cosca giuglianese ha però rapporti in tutta la Campania e lo ha evidenziato un fatto avvenuto nel maggio 2019. ” Il 17 maggio 2019 – si legge – i Carabinieri di Battipaglia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque soggetti. Tra questi: il capo del gruppo MALLARDO, due affiliati al sodalizio salernitano PECORARO-RENNA, operante nella Piana del Sele, e un pregiudicato ritenuto vicino al gruppo CESARANO. Tutti erano coinvolti, con ruoli diversi, in un omicidio eseguito a Pontecagnano Faiano (SA) ad agosto 2015. Il provvedimento ha evidenziato gli stretti rapporti tra i menzionati clan. Lo scopo è di consolidare il controllo sui rispettivi territori di competenza, scambiandosi reciproci favori. L’esempio è proprio l’omicidio in questione. Il movente risiedeva nel controllo del settore dei trasporti, di forte interesse per il clan PECORARO-RENNA, dove aveva tentato di inserirsi la vittima”.

 



DIVENTA FAN DELLA NOSTRA PAGINA
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO

Teleclubitalia - notizie ed approfondimenti della cronaca di Napoli e dal resto dell'Italia.