Esponente dell’astrattismo del novecento 

Ernst Paul Klee nasce il 18 dicembre 1879 a Münchenbuchsee, un piccolo comune della Svizzera nella regione Berna – Altipiano Svizzero. I genitori di origine tedesca da parte di padre e svizzera da parte di madre, sono entrambi musicisti, trasferendo al figlio la passione per la musica fin da piccolo. Poliedrico e versatile, Paul Klee è un artista a tutto piano già agli inizi del novecento. Si interessa di poesia, arte e musica. Manterrà tutta la vita il suo impegno con la musica suonando presso l’orchestra di Berna, ma sarà nel campo dell’arte che propagherà la propria influenza fino a divenire uno dei capostipiti dell’astrattismo. 

L’arte e la sua espressione in Klee trovano nell’astrattismo e in quel rapporto imprenscindibile tra la mente e la creatività, la massima espressione del suo lavoro. E del resto in una delle sue più celebri affermazioni, lo stesso Klee rispetto al suo modo di intendere l’arte, lontana dal classicismo, affermava che  «come ti vedi con l’occhio della mente, senza guardarti» così doveva essere intesa la sua arte. Egli riconosce nel potere dell’interpretazione della mente e della percezione dell’io, il rapporto essenziale tra reale e immaginato. 

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Una tensione che si percepisce nella scelta dei colori, nel gioco di luci delle sue opere e in quella costante annotazione durante i suoi viaggi, nei diari che scriverà tra il 1898 e il 1918 delle proprie considerazioni su tutto ciò che è reale.  Con brio, ironia e intelligenza Klee realizza durante tutta la sua esistenza, opere di altissimo valore e di disorientante bellezza. L’astrattismo con Paul Klee riconosce la perfezione delle linee e e dei colori ed allo stesso tempo l’essenza dell’uomo e delle cose, ridotta ai minimi termini da pennellate delicate e mai dure, bensì cariche di profonde riflessioni sull’umanità.

La vita di Paul Klee non fu però semplice, pur dovendo annotare certamente un evento su tutti che cambiò positivamente la sua esistenza. Il viaggio del 1914 ad Hammamet e Tunisi con Louis Moilliet e Macke amplierà la concezione del colore e la sua percezione in Klee. 

Durante tutto l’arco della sua esistenza, Klee non conobbe certamente mai un periodo di inattività dalla pittura, nonostante avesse partecipato alla prima guerra mondiale per tre anni, nel 1919 espose al Bahaus di Monaco, divenendo un artista di fama internazionale. Nel 1933 lo stesso Bahaus sarà chiuso, definito dai nazisti come un pericoloso covo bolscevico.

Opere di maggiore importanza di Paul Klee sono certamente “Separazione di Sera” (1922), “Città di Sogno “(1921), “Secondo le regole verso le piante”(1935), l’autoritratto “Il Disegnatore alla Finestra” (1909). Le opere di Klee sono valutate all’incirca in sette milioni di euro per pezzo. 

Sposato con la pianista Karoline Lily Stumpf dal 1899, nel 1907 diventerà padre di Felix Klee regista di teatro e pittore morto nel 1990. Nel 1935 cominciano ed evidenziarsi i primi sintomi della sclerodermia che lo porterà alla morta il 29 giugno del 1940, pochi giorni prima che il consiglio comunale di Berna gli concedesse finalmente la cittadinanza svizzera. 

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