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MELITO – SECONDIGLIANO. Arriva la conferma di quello che si sospettava fin da subito: la svolta decisiva per catturare Marco Di Lauro arrivò da Salvatore Tamburrino, killer della moglie Norina Matuozzo a Melito, ed oggi collaboratore di giustizia.

Le confessioni dopo l’arresto

E’ la mattina del 2 marzo scorso, e il 41enne va a Melito per parlare con la moglie Norina Matuozzo che aveva chiesto la separazione. La 33enne viene uccisa a sangue a freddo, con 3 colpi di pistola in casa. Tamburrino scappa ma viene subito bloccato e portato in Questura. Negli uffici di via Medina, all’interno dell’ascensore, la svolta: “Marco Di Lauro si nasconde in via Scaglione a Chiaiano”, dice l’uomo che ha fatto da custode dell’erede di Ciruzzo ‘o Milionario vissuto per 14 anni come un fantasma.

“Volevo, grazie a questa informazione, – si legge nel primo verbale del pentito – ottenere la disponibilità di poter riabbracciare un’ultima volta i miei figli. È stato quindi un moto immediato e spontaneo”. Dopo il femminicidio scatta quindi il maxi blitz, organizzato in pochissime ore.

Le comunicazioni tra i due

Sono ancora le confessioni di Tamburrino a svelare in che modo venivano gestiti i contatti tra Marco Di Lauro e il suo retroterra criminale, come riporta Il Mattino. Venivano usati dei “telefoni di plastica come dei citofoni”, distrutti subito dopo l’uso: “Mi contattava su cellulari dedicati, il venerdì pomeriggio dalle 16 alle 17”, ha spiegato il pentito.

Di Lauro si è mosso poco dall’appartamento di via Scaglione. Ha vissuto assieme alla moglie e a qualche gatto (“che erano come figli”, insiste Tamburrino). In casa aveva manubri e tappetini per allenarsi, passava il suo tempo alla tv o in attività di basso profilo. Una latitanza lontana dal cliché dei protagonisti di Gomorra, che è stata interrotta dalla tragedia di Norina.

L’udienza

Ora Tamburrino la prossima settimana per quell’omicidio comparirà dinanzi ai giudici di Napoli nord per l’udienza col rito abbreviato. Intanto i figli sono stati allontanati da Melito e si trovano con i nonni in una località protetta.

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