Tamburrino pentito, le prime confessioni e i segreti del boss: “Così ho protetto Marco Di Lauro”

Tamburrino pentito, le prime confessioni e i segreti del boss: “Così ho protetto Marco Di Lauro”

MELITO-SECONDIGLIANO. Ha iniziato a parlare e raccontare già svariati dettagli sulla latitanza di Marco Di Lauro e sugli equilibri del clan Di Lauro. Salvatore Tamburrino, ex braccio destro del figli odi Paolo Di Lauro, da ieri è stato reso noto che si è pentito, ha deciso di collaborare con la giustizia. Un terremoto all’interno della cosca che potrebbe provocare seri contraccolpi.

Le prime confessioni di Salvatore Tamburrino

Secondo quanto riporta il Mattino, Tamburrino e Di Lauro usavano “telefoni citofono”, modello walkie talkie per comunicare e solo una volta al mese, ad un orario concordato, si scambiavano poche parole, giusto il necessario per ribadire accordi, per confermare equilibri. È stata anche questa una delle tecniche che ha consentito a Marco Di Lauro di sfuggire alle maglie della legge per ben 14 anni. L’uomo che ha deciso di collaborare con la giustizia sta iniziando a svelare questi ed altri retroscena della grande fuga del figlio dell’ex padrino del narcotraffico (noto come Ciruzzo ‘o milionario).

I contatti con Marco Di Lauro

In sintesi, i contatti con Marco Di Lauro sono stati ridotti al minimo negli anni della grande caccia all’uomo. Gli ordini del boss arrivavano al clan, tramite comunicazioni rapide con telefonini di plastica, che venivano distrutti subito dopo le conversazioni. Al momento del blitz, infatti, le forze dell’ordine hanno trovato ben quattro cellulari nella disponibilità di Marco Di Lauro. Il boss trascorreva la maggior parte del tempo in casa in compagnia della propria compagna e dei gatti. Aveva una fissa per gli attrezzi ginnici, per la fitness room attrezzata in casa, qualche uscita notturna per un gelato. Vita da boss a bassa intensità, negli anni della faida low profile.

L’omicidio di Norina Matuozzo

Salvatore Tamburrino è stato un affiliato della primissima ora al gruppo fondato dal patriarca “Ciruzzo ’o milionario”. Ora è in carcere da nove mesi per l’omicidio della moglie Norina Matuozzo – delitto da cui era scaturita dopo poche ore proprio la cattura di Marco Di Lauro.

Chi è Salvatore Tamburrino

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