Don Michele sorvegliato a vista in carcere. Dopo gli abusi finì in un convento

Don Michele sorvegliato a vista in carcere. Dopo gli abusi finì in un convento

E’ sorvegliato a vista in carcere don Michele Mottola, il parroco arrestato due giorni fa per presunti abusi sessuali su una bimba di 10 anni. Il sacerdote originario di Qualiano venerdì è stato prelevato dagli agenti dalla sua abitazione a Qualiano per essere portato a Poggioreale.

La prima notte in carcere

Il parroco accusato di essere un pedofilo ieri ha trascorso la notte in carcere, in un reparto della casa circondariale di Secondigliano previsto proprio per i detenuti accusati di reati su minorenni. Domani il giudice che ha firmato l’arresto si recherà in carcere per interrogarlo, alla presenza del suo avvocato, Antimo D’Alterio. I pedofili e gli infanticidi non vengono visti di buon occhio dagli altri detenuti e sono spesso oggetto di vessazioni, aggressioni e boicottaggi. Probabilmente è questo il motivo per cui attualmente è sorvegliato a vista. Altra ragione del provvedimento è il timore di un tentativo di suicidio da parte del sacerdote.

La sospensione della Diocesi

La diocesi di Aversa aveva già emesso un decreto di sospensione dall’attività di parroco per don Michele quando i familiari della bambina avvisarono il vescovo dell’accaduto. Spinillo immediatamente, subito dopo aver ascoltato anche don Michele, decise di sospenderlo. Da allora, dopo essere stato allontanato dalla parrocchia di San Giorgio a Trentola Ducenta, dove sono avvenuti i fatti, il prete ha trascorso prima 3 mesi di clausura nel convento dei frati francescani a Giugliano per poi fare ritorno a Qualiano qualche settimana fa. E proprio lì è stato anche beccato dalle telecamere de Le Iene. Ma alla giornalista don Michele aveva negato tutto.

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Le registrazioni della bambina

Il caso di don Mottola è venuto a galla perché la bimba, stanca e preoccupata per quello che le stava accadendo, decide un bel giorno di registrare i loro incontri. Quegli audio terrificanti (ASCOLTA QUI) nei quali la piccola dice a don Michele di voler interrompere il loro rapporto saranno poi prove nel corso del processo a suo carico e si sono poi rivelate fondamentali per il suo arresto.

Violenta bimba di 11 anni, Don Michele inseguito e picchiato sull’asse mediano

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