Rosario, il 17enne residente ad Acerra, che due mesi fa accoltellò, dopo una lite in classe, la professoressa di italiano Franca Di Blasio  nell’istituto professionale Majorana-Bachelet di Santa Maria a Vico, nel Casertano. L’insegnante 54enne è rientrata in classe proprio nella giornata di ieri.

Lo studente, che alcune ore dopo l’aggressione, era stato trasferito nel centro per minori dei Colli Aminei, è riuscito ad ottenere la scarcerazione, ma rischia fino a 12 anni di reclusione, anche se i giudici dovranno tener conto della sua minore età e del pentimento che ha mostrato in questi due mesi.

Il quotidiano Il Mattino, nell’edizione odierna, parla infatti di percorso di pentimento e riflessione che il giovane ha intrapreso dopo quanto accaduto a scuola, culminato in una lettera scritta di suo pugno. Lo studente, tra l’altro, scrive di essere addolorato per il suo gesto e che, se potesse tornare indietro, di certo non lo rifarebbe.

Il giovane, figlio di un commerciante molto conosciuto e stimato in città, è stato affidato ad una comunità per minori, mentre a maggio comincerà il processo, nel quale chiederà il rito abbreviato, ottenendo uno sconto di pena di almeno un terzo. Ma considerando pentimento ed attenuanti varie, non è escluso che il giudice non ci andrà giù duro. Per Rosario però è già arrivata la decisione del Consiglio d’Istituto, che ha deciso di allontanarlo dalla comunità scolastica ed escluderlo dagli scrutini.

 

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