napoli scuole chiuse allerta meteo

Centinaia di scuole chiuse in tutta Italia. Ordinanze emesse tra pomeriggio e sera per disporre la sospensione delle lezioni scolastiche. Giugliano, Casoria, Pozzuoli, Acerra, Aversa, Capua, Afragola, Ottaviano, Somma Vesuviana. Napoli. Ma di neve, però, se n’è vista poca in queste ore, e anche l’ultima ondata di gelo siberiano che avevano annunciato a tambur battente tv e portali d’informazione si è rivelata più tiepida del previsto.

Di chi è la colpa? La Protezione Civile ieri ha diramato un’allerta meteo tra le 20 del 28 febbraio e le 12 del primo marzo. Sulla scorta di questo bollettino meteo, molti sindaci non si sono voluti accollare la responsabilità di un rischio troppo alto per la popolazione. Tenere scuole aperte significa moltiplicare i disagi alla circolazione stradale e aumentare il pericolo di incidenti sulla rete stradale. La nevicata improvvisa di martedì mattina ha lasciato tutti spiazzati, in effetti, e soltanto per un caso non ci è scappato il morto. E così anche Luigi De Magistris, dopo tante resistenze, ha dovuto capitolare, e stamattina ha disposto la chiusura delle scuole per il terzo giorno consecutivo.

La verità che emerge da questa imprevista – e per tanti gradita – parentesi vacanziera di fine inverno è che siamo impreparati ad affrontare situazioni meteorologiche avverse che in altre regioni d’Italia e in altri Paesi d’Europa sono ritenute ordinarie e vengono gestite serenamente, senza che vengano interrotte attività pubbliche, comprese quelle scolastiche.

Così anche una semplice nevicata ci spaventa. Gli enti locali non dispongono dei mezzi adatti per liberare le strade dalla neve. L’abbassamento improvviso delle temperature terrorizza i genitori. Gli automobilisti non usano le catene alle nostre latitudini. E in più c’è il web, che in questi anni moltiplica in maniera contagiosa allarmismo e fake news, esercitando indebite pressioni sulle istituzioni e sulle amministrazioni, chiamate a offrire risposte immediate e a mettersi al riparo da eventuali responsabilità. Il tempo però ha gabbato tutti, compresi i meteorologi. E oggi è festa. Con buona pace della neve, che a Napoli e provincia forse non vedremo per altri trent’anni.

 

 

continua a leggere su Teleclubitalia.it