Ucciso con mazze da baseball e sgabelli d’acciaio al centro storico di Napoli

Ucciso con mazze da baseball e sgabelli d’acciaio al centro storico di Napoli

Nella mattinata odierna la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di tre persone appartenenti al clan camorristico TERRACCIANO, due delle quali detenute per altra causa. Si tratta di TERRACCIANO Eduardo, nato a Napoli il 7.06.1981, figlio del più noto Terracciano Salvatore, detto O’ Nirone, deceduto di recente; TERRACCIANO Francesco, nato a Napoli il 23.09.1981; nipote del Nirone; EQUABILE Salvatore, nato a Napoli il 29.11.1981, nipote di Terracciano Salvatore.

 
Le indagini, coordinate da questa Direzione Distrettuale Antimafia, hanno riguardato un omicidio pluriaggravato commesso in Napoli il 13 agosto 2005, con condotta perpetrata nel centro storico di Napoli.  In particolare, i tre indagati, la notte del 13 Agosto 2005, agendo con modalità tipicamente mafiose ed al fine di agevolare il clan Terracciano, organizzazione camorristica all’epoca operante nei Quartieri Spagnoli, in seno alla quale militavano, si recavano presso la paninoteca “Lander Suisse”, sita in Via Toledo n.114, ove la vittima, IANNACCONE Raffaele, prestava attività lavorativa e dopo averlo costretto ad uscire dall’esercizio commerciale, lo pestavano selvaggiamente colpendolo ripetutamente anche al volto con mazze da baseball e sgabelli d’acciaio e mandandolo così in coma irreversibile, stato nel quale sarebbe rimasto circa sei mesi prima di morire.

 
L’attività investigativa svolta all’epoca dei fatti, tuttavia, pur particolarmente incisiva, non consentiva di addivenire ad elementi utili all’individuazione dei responsabili.
Le indagini venivano riaperte e approfondite di recente sulla scorta di nuovi fatti emersi e dij contributo dichiarativo di quattro collaboratori di giustizia che hanno consentito di acquisire gravi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dei tre predetti esponenti del gruppo Terracciano ritenuti responsabili dell’omicidio.