Uccide l’amico con una siringa di insulina. Si difende: “Stavo scherzando”

Uccide l’amico con una siringa di insulina. Si difende: “Stavo scherzando”

Uccide un amico iniettandogli la dose tripla di insulina del figlio. Carla Smith è stata accusata di omicidio dopo aver somministrato in modo inopportuno una massiccia dose di insulina, sostenendo di averlo fatto per fare uno scherzo. Il suo amico Jake Davenport si è sentito male nel sonno, dopo essersi fermato a dormire a casa della donna.

I due stavano giocando insieme, in modo manesco, così per gioco Carla ha somministrato l’insulina e sono poi andati a dormire. Come riporta anche il Sun, nel sonno l’uomo è andato in coma dal quale non si è più svegliato, ucciso dalla massiccia averdose. I fatti risalgono al novembre del 2015, ma in questi giorni la donna è stata condannata per omicidio dopo un lungo processo a suo carico.

La donna avrebbe agito per scherzare non immaginando delle tragiche conseguenze del suo gesto. A chiamare i soccorsi è stata la stessa Carla: quando intorno alle 17 vedeva che il suo amico non si svegliava ha controllato l’insulina, cosa che fa spesso al figlio, malato di diabete, e notandone i livelli elevati ha chiamato un’ambulanza. La donna ha avuto delle attenuanti visto che, secondo i suoi legali, pur somministrando da anni al figlio 14enne il medicinale, non era mai stata informata degli effetti devastanti che avrebbe potuto avere un’overdose.