Sangue nel napoletano, lite familiare sfocia in violenza: picchia la madre e la sorella. Arrestato 41enne

Sangue nel napoletano, lite familiare sfocia in violenza: picchia la madre e la sorella. Arrestato 41enne

Cercola. Dapprima le ingiurie e le minacce, poi ha sferrato pugni e calci contro una madre ed una sorella. Entrambe finite in ospedale, dopo una lite scoppiata per futili motivi. Il 41enne si sarebbe anche scagliato contro i carabinieri.

Lesioni gravi, tra cui costole rotte, trauma cranico, numerose lesioni al volto e agli arti, e una prognosi di 25 giorni per la madre e 15, invece, per la figlia. Questo sarebbe il bilancio di una diverbio finito male. L’alterco sarebbe scoppiato ieri sera, poco prima della mezzanotte. L’uomo, una volta rientrato a casa, avrebbe iniziato ad inveire contro una familiare e poi successivamente con l’altra, intervenuta per allentare la tensione e ripristinare la calma. Ma ciò è bastato per far degenerare la situazione: il 41enne – con tutta probabilità sotto gli effetti dell’alcol – ha iniziato a mettere a soqquadro l’intera casa e a rompere qualunque oggetto gli capitasse tra le mani. Dopodiché ha aggredito la madre e la sorella.

Le urla concitate e il fracasso che proveniva dalla loro abitazione, ha attirato l’attenzione di qualcuno – forse di un vicino – che immediatamente ha segnalato ai carabinieri quello che stava accadendo. Repentino l’intervento dei carabinieri che sono entrati in casa dei familiari del 41enne, riuscendo a mobilizzarlo. Lo stesso trattamento è stato riservato ai militari: ingiurie, calci e pugni sono stati assestati dall’uomo per evitare l’arresto ma per fortuna i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo.

L’uomo è accusato di lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale. In seguito all’arresto, le donne sono state trasportate alla clinica “Villa Betania”, del vicino quartiere di Ponticelli. Il rito direttissimo si è svolto in mattinata al Tribunale di Nola: convalidato arresto per il 41enne che ha l’obbligo di firma in caserma e divieto di dimora nella casa delle due vittime.