Vaccini. E’ questo il tema su cui il governatore Vincenzo De Luca ha incentrato la sua consueta diretta del venerdì pomeriggio.

De Luca: “Dati positivi, ma bisogna continuare a vaccinarsi”

“La situazione del nostro paese sta cambiando – esordisce De Luca – perché ci sono sempre meno attenzioni al tema Covid. Ora al centro dell’attenzione vi è l’economia del paese. I dati in Italia, però, sono rassicuranti: non si registrano picchi di contagi. E’ vero che ci sono ancora troppi morti di Covid, ma non si verificano ingorghi nelle terapie inventive. C’è da dire però che è quasi frenata, se non quasi bloccata, la campagna di vaccinazione.

Dopo le decisioni sul Green Pass, pensavo ci sarebbe stata una ripresa delle vaccinazioni. Invece no, Chi non si è vaccinato, pur sapendo del blocco dello stipendio nei luoghi di lavoro, non ha intenzione di cambiare idea. E’ un tema delicato, poiché in Campania ci sono tante persone che lavorano a nero, e non si pongono il problema della sospensione dello stipendio. Siamo poi la regione che percepisce più Reddito di Cittadinanza, quindi il problema dell’entrata economica non si pone.

Il fatto è che i cittadini non hanno più immagini drammatiche davanti agli occhi. Scelgono quindi di prendere tempo. Vi è poi, ancora, l’elemento dell’opportunismo: la prima dose è stata fatta dal 90% dei cittadini al di sopra dei 12anni. Oltre il 65%, invece, per quanto riguarda la seconda dose. Quindi la gente attende”.

De Luca continua la sua denuncia: “Nel corso dei mesi c’è stata una campagna di disinformazione definibile neo-medievale, vergognosa. Siamo alla stregoneria dei tempi del medioevo. Io non ho ascoltato nemmeno uno che criticasse il Green Pass. Questi discorsi hanno prodotto preoccupazione. Bisogna capire che quando si vive in una comunità si è responsabile di sé e della comunità, che dev’essere percepita come una grande famiglia. Ma nn c’è nulla da contrastare, se uno viene e ti dice che il sole è nero e la notte è bianca, è difficile da contrastare”.

La vaccinazione obbligatoria ai bambini (non Covid-19)

Il governatore punta poi l’accento sulla vaccinazione obbligatoria: “Ho paura per la campagna di immunizzazione ai bambini: c’è stato uno sforzo enorme, quale anno fa, per arrivare al 95% di bambini con vaccinazioni obbligatorie. Parliamo di vaccini contro la poliomielite, la meningite, il morbillo, il tetano. Mi auguro che questa campagna demenziale, irresponsabile, che è  stata messa in piedi contro il vaccino, non abbia avuto conseguenze pesanti sull’obbligo di vaccinazioni dei bambini. Vi chiedo di aprire la testa e gli occhi. C’è il rischio di far tornare a galla malattie mortali. Dev’esserci responsabilità da parte dei genitori”.

Infine conclude: “Coi vaccini anti-Covid siamo a 17mila giornalieri. Prima facevamo 70mila. Abbiamo fatto piccoli passi avanti, è vero, ma non siamo arrivati all’obiettivo dell’immunizzazione nel nostro Paese. Grazie a dio non abbiamo nuove fiammate, soprattutto nelle scuola. Bisogna però aspettare ancora 15 giorni per una maggiore attendibilità”.

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