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Casi di intossicazione in aumento per l’ingestione di una pianta, la mandragora, in provincia di Napoli. Sono altri 2 i casi di persone che sono giunte all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli con sintomi da avvelenamento. Attualmente il bilancio delle persone intossicate sale a 10.

Pozzuoli, pianta velenosa: aumentano i casi. Altri due ricoveri

A dare notizia dell’aggiornamento è la pagina Facebook “Nessuno tocchi Ippocrate”. Altri due pazienti si sono presentati autonomamente con mezzi propri presso il pronto soccorso de “La Schiana” di Pozzuoli, con sintomi riconducibili ad intossicazione da mandragora. Entrambe riferiscono di aver mangiato spinaci il giorno prima. In questo caso la sintomatologia che presentano sembra lieve, mentre resta in prognosi riservata il 44enne in gravi condizioni, attualmente ricoverato in terapia intensiva. 

Sintomi a cui fare attenzione

Tra i sintomi riconducibili all’intossicazione da mandragora ci sono: secchezza della bocca; visione offuscata e midriasi; aumento della temperatura corporea; difficoltà di minzione; sonnolenza; costipazione; tachicardia; vertigini; mal di testa; delirio e allucinazioni; episodi maniacali; confusione mentale; difficoltà respiratorie. La terapia in emergenza è la Fisostigmina per via endovenosa, terapia da effettuare in ospedale. In alternativa c’è la lavanda gastrica.

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