Una demolizione che fa il rumore della legalità. Stamattina è stata abbattuta la torre di Palazzo Fienga a Torre Annunziata, immobile confiscato al noto clan camorristico dei Gionta nel 2015. L’attività di demolizioni sono iniziate lo scorso 9 aprile.
Torre Annzunziata, abbattuta torre di Palazzo Fienga
L’annuncio è stato del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, che ha sottolineato “il profondo valore simbolico dell’iniziativa che non si configura soltanto come un intervento urbanistico, ma sancisce in modo inequivocabile il ripristino della legalità sul territorio, assurgendo a emblema della vittoria dello Stato contro il potere della camorra”.

Ancora Di Bari ha ringraziato chi ha preso parte al progetto, tra cui “il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, i procuratori di Napoli Nicola Gratteri e di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, il commissario straordinario Giuseppe Priolo”. A radere al suolo la torre è stato il 21esimo Reggimento Genio Guastatori della brigata Garibaldi dell’Esercito italiano.
Con la demolizione si distrugge la roccaforte del potere camorristico esercitato dai Gionta negli anni’80, ma i tempi sono ancora bui per Torre Annunziata. Nel giro degli ultimi quattro anni, prima nel 2022 e poi a giugno 2026, il Comune è stato sciolto per infiltrazioni e condizionamento della criminalità organizzata. In occasione dell’avvio dell’abbattimento del Palazzo Fienga, il procuratore Fragliasso ammoniva: “Ci sono troppe contiguità”.





