Sessanta arresti, 1.193 denunce, oltre mille veicoli sequestrati e sanzioni per più di 7 milioni di euro. È il bilancio dei controlli effettuati nei primi nove mesi del 2026 nella Terra dei Fuochi, tra Napoli e Caserta, presentato dai prefetti Michele di Bari e Lucia Volpe durante la Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, i sequestri di attività produttive e veicoli sono raddoppiati, le denunce aumentate del 168% e gli arresti quadruplicati. Complessivamente sono state controllate 889 attività economiche, 491 delle quali sottoposte a sequestro o interdizione. Verificati anche 67.541 veicoli, con 1.087 sequestri e 271 patenti ritirate. L’importo delle sanzioni amministrative è cresciuto del 40% rispetto all’anno precedente.
Terra dei Fuochi, 60 arresti e oltre 7 milioni di multe: roghi in calo
Diminuiscono anche gli incendi di rifiuti, con un calo complessivo del 14% e 151 episodi in meno rispetto al 2025. A Caivano i roghi si sono dimezzati, mentre ad Afragola la riduzione è del 47%. Flessione del 30% a Mondragone e Villa Literno e del 20% a Giugliano. A Napoli gli incendi sono passati da 488 a 413. Secondo quanto rilevato dagli operatori impegnati sul territorio, risultano in diminuzione anche le segnalazioni di nuovi abbandoni illeciti di rifiuti.
Nuovi sequestri e arresti a ottobre
Le operazioni sono proseguite nelle prime settimane di ottobre con circa 1.300 servizi di pattugliamento. Il bilancio registra altre 94 denunce, due arresti per combustione illecita di rifiuti, 57 veicoli sequestrati e oltre 400mila euro di sanzioni. Durante i controlli sul trasporto dei rifiuti sono state intercettate 16 tonnellate di materiali, sequestrati 17 mezzi e ritirate 12 patenti.
Tra gli interventi più rilevanti, gli arresti di due persone sorprese ad appiccare incendi a Maddaloni e Acerra, oltre al sequestro di aree utilizzate per lo smaltimento illecito di rifiuti tra Giugliano, Lusciano e Villa Literno. Controlli anche su officine e attività abusive a Quarto, Casal di Principe e Villa di Briano.
Rifiuti nei terreni agricoli e minacce a chi denuncia
Particolarmente significativo l’intervento in un’azienda agricola di circa dieci ettari tra Giugliano e Lusciano, dove i carabinieri forestali hanno scoperto rifiuti combusti, tra cui imballaggi di fitofarmaci. L’azienda sanitaria ha disposto la sospensione immediata dell’attività, vietando la raccolta e la commercializzazione dei prodotti.
Il bilancio delle Prefetture evidenzia dunque un’intensificazione delle attività di contrasto ai reati ambientali, accompagnata da una progressiva diminuzione dei roghi nelle aree maggiormente colpite della Terra dei Fuochi.







