Diossine nell’aria ben oltre il valore di riferimento dopo l’incendio divampato domenica scorsa a Taverna del Re, a Giugliano. È quanto emerge dai primi risultati delle analisi effettuate dall’Arpac in seguito al rogo che ha interessato un sito di deposito di rifiuti stoccati in balle.
Il primo ciclo di monitoraggio, effettuato tra il 7 e l’8 settembre attraverso un campionatore posizionato nei pressi dell’area dell’incendio, ha rilevato una concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili pari a 2,4 picogrammi per normal metro cubo. Si tratta dunque di un valore circa sedici volte superiore al parametro di riferimento.

I tecnici dell’Arpac erano intervenuti già nel tardo pomeriggio di domenica, nell’ambito delle attività coordinate dalla Prefettura di Napoli, installando in serata il campionatore nei pressi della piazzola interessata dalle fiamme.
Quello diffuso dall’Agenzia è soltanto il primo risultato. Il monitoraggio degli inquinanti presenti nell’aria, infatti, prosegue e ulteriori dati saranno resi noti non appena disponibili.





