Statua di Maradona, archiviata l'accusa di turbativa d'asta per De Majo e Giordano

Giunge a conclusione definitiva la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex assessore alla cultura Eleonora de Majo e l’ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano, entrambi indagati per una presunta turbativa d’asta legata alla selezione della statua da dedicare a Diego Armando Maradona, da collocare fuori dello Stadio intitolato al celebre calciatore.

La Procura, dopo un’attenta indagine, ha richiesto l’archiviazione dell’accusa di turbativa d’asta, richiesta successivamente confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP). Tale decisione sottolinea l’assenza di condotte illecite e/o opache nel coinvolgimento di De Majo e Giordano nella commissione incaricata di valutare le opere proposte, composta da autorevoli esponenti della cultura, dello sport e del giornalismo, nonché da rappresentanti del tifo popolare.

Giordane e De Majo prosciolti dall’accusa di possesso d’armi

Durante le indagini, una perquisizione nelle abitazioni degli indagati ha portato al rinvenimento di fumogeni. In seguito a questo ritrovamento, è stata formulata un’accusa di possesso d’armi nei confronti di De Majo e Giordano. Tuttavia, questa mattina, i due sono stati prosciolti da tale accusa, confermando ulteriormente l’assenza di responsabilità penale in merito.

Per fare chiarezza su tutti gli sviluppi della vicenda, è prevista per domani, alle ore 11, una conferenza stampa presso la Sala Nugnes di Via Verdi. All’evento parteciperanno non solo i protagonisti della vicenda, ma anche il collegio difensivo composto dagli Avvocati Domenico Ciruzzi, Natalia Fuccia, Annalisa Senese e Alfonso Tatarano. La conferenza rappresenta un’occasione per fornire ulteriori dettagli sulla vicenda e rispondere alle domande della stampa.

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