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Stadio, rischio porte chiuse ma il sindaco apre al dialogo

Ore decisive a Giugliano per il debutto casalingo in campionato. Sullo sfondo c’è l’ipotesi di disputare la prima giornata a porte chiuse, una prospettiva che ha sollevato accese polemiche e l’intervento della minoranza consiliare. Il sindaco Diego D’Alterio chiarisce la posizione dell’amministrazione e lancia un appello alla società calcistica per sbloccare la situazione.

Il nodo centrale della vicenda riguarda i costi legati ai servizi della Polizia Municipale garantiti durante le gare interne. Stando ai report del Comando cittadino, la società deve ancora saldare somme arretrate per le prestazioni già svolte dagli agenti tra lo scorso anno e le partite disputate nella prima metà di quello in corso, per le quali non risulta versato alcun acconto.

Una situazione delicata da un punto di vista fiscale. Le normative vigenti parlano chiaro: le spese per la sicurezza nelle manifestazioni private spettano agli organizzatori. Un eventuale farsi carico dei costi da parte del Municipio rischierebbe di gravare sui cittadini, esponendo amministratori e dirigenti a contestazioni per danno erariale.

Ciononostante, dalla casa comunale non arrivano segnali di chiusura. Il primo cittadino D’Alterio ribadisce la volontà di vedere i tifosi sugli spalti fin dall’esordio stagionale, proponendo di individuare modalità sostenibili e condivise per regolarizzare i pagamenti dovuti, nel pieno rispetto delle regole. La palla passa ora al tavolo delle trattative: le prossime ore saranno fondamentali per capire se verrà intessuto l’accordo decisivo per salvare la festa dei tifosi e garantire la regolarità dei conti pubblici.

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