Un uomo vestito completamente di nero, con il cappuccio calato sulla testa, maniche lunghe nonostante il caldo torrido e tra le mani quella che appare come una mitraglietta. Sono le immagini che emergono all’indomani della sparatoria avvenuta in piazza Montesanto, a Napoli, e che ora sono al centro delle indagini della Polizia di Stato.
Il video, già acquisito dagli investigatori, mostra uno dei presunti protagonisti del raid armato mentre attraversa la strada tra decine di passanti. Accanto a lui compare un secondo uomo che tenta di fermarlo e convincerlo a rinunciare al suo proposito. Pochi istanti dopo, il soggetto armato esce dall’inquadratura senza esplodere colpi.
Il video al vaglio della Polizia
La breve registrazione è ora nelle mani della Squadra Mobile, che sta analizzando ogni dettaglio per identificare le persone coinvolte e ricostruire con precisione quanto accaduto.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’uomo immortalato nel video non sarebbe colui che ha aperto il fuoco. Gli spari sarebbero stati esplosi da altri due soggetti, la cui identità è ancora in fase di accertamento, che avrebbero utilizzato un revolver.

Recuperato un fucile d’assalto
Nel corso delle indagini, gli agenti hanno recuperato anche un fucile d’assalto, trovato nascosto sotto un’automobile in sosta poco dopo la sparatoria. Il ritrovamento rappresenta un elemento chiave per gli investigatori, che stanno effettuando tutti gli accertamenti balistici e scientifici sull’arma.
Resta ancora da chiarire il movente del raid e il contesto in cui è maturata l’azione armata.
L’ipotesi della faida nei Quartieri Spagnoli
Tra le piste seguite dalla Polizia c’è quella che collega la sparatoria alla violenta contrapposizione tra gruppi criminali che da mesi interessa i Quartieri Spagnoli. Gli investigatori, tuttavia, stanno verificando anche un’altra ricostruzione: prima degli spari, in piazza Montesanto, ci sarebbe stata una violenta lite tra almeno due gruppi di persone. Proprio da quel confronto sarebbe poi scaturita l’incursione armata. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il video circolato nelle ultime ore potrebbero rivelarsi decisivi per identificare i responsabili. Le prime svolte investigative, secondo quanto trapela, potrebbero arrivare già nelle prossime ore.





