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E’ allarme emulazione “Squid Game” nelle scuole italiane. A Torino e a Como segnalati casi di studenti picchiati alle elementari per aver perso al gioco “1, 2, 3 stella”. Gli studenti hanno spiegato poi agli insegnanti di essersi ispirati alla serie tv diventata popolare su Netflix, dove i concorrenti che perdono le sfide vengono uccisi.

Allarme “Squid Game” a scuola

Alcuni insegnanti – come racconta La Provincia di Como – hanno notato cosa facevano alcuni alunni di seconda durante l’intervallo. I bambini simulavano la squalifica dei compagni col gesto della pistola. In altre casi gli sconfitti subivano punizioni fisiche, come schiaffi, pugni o calci. Casi simili sono stati registrati anche a Torino. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la classe terza elementare dell’Ic Duca d’Aosta sarebbe stata scoperta a giocare in cortile al famoso “Un, due, tre stella”.

Anche in questo caso chi perdeva la partita veniva costretto a subire maltrattamenti fisici. La preside ha rilasciato queste dichiarazioni al Corriere: “Le maestre si sono accorte che quel gioco non era normale e sono intervenute. Si sono fatte spiegare la storia dai bambini e hanno scritto ai rappresentanti di classe invitando le famiglie a prestare maggiore attenzione a quel che guardano i figli fuori da scuola”.

In Europa

Ma i casi di emulazione sulla scia di “Squid Game” si segnalano in diversi istituti scolastici di Europa. “1, 2, 3 stella” con risvolti violenti anche tra bambini di 6 anni della scuola primaria di Sir Francis Hill a Lincoln, in Gran Bretagna. Subito sono stati informati i genitori. Stesso copione e stesso metodo di eliminazione anche in Belgio. Una mamma ha raccontato di alcuni violenze che era costretta a subire sua figlia mentre con gli amici giocava a “1,2,3 stella” usando le regole di “Squid Game“. E la punizione per chi si muoveva non mancava: chi veniva visto muoversi riceveva schiaffi e pugni. La donna ha convinto la scuola a diramare un comunicato e a prendere provvedimenti.

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