Carlo Di Marino, classe 1994, originario di Giugliano in Campania, accusato di aver partecipato alla rapina a mano armata all’ufficio postale di Maddaloni, ha ottenuto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La decisione è stata assunta dal giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello, del Foro di Napoli Nord.
Il giovane è imputato per rapina pluriaggravata e sequestro di persona. In attesa del processo di primo grado, attualmente fermo alla fase dell’udienza preliminare, Di Marino sconterà la misura cautelare presso un’abitazione in provincia di Isernia.
La rapina all’ufficio postale di Maddaloni
I fatti risalgono a quando quattro malviventi fecero irruzione nell’ufficio postale di Maddaloni, armati e con il volto coperto. Durante il colpo, i rapinatori sequestrarono e immobilizzarono i dipendenti, legandoli con fascette di plastica, e costrinsero il direttore ad aprire la cassa temporizzata. Il bottino ammontò a circa 75mila euro.
Le indagini e gli arresti
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Commissariato di Polizia di Maddaloni. Uno dei rapinatori, un 24enne della provincia di Napoli con precedenti penali, fu arrestato in flagranza di reato all’uscita dell’ufficio postale.
Gli approfondimenti investigativi hanno poi consentito di identificare gli altri tre componenti del gruppo, tutti uomini provenienti dalla provincia di Napoli, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Uno di loro risultava già detenuto per un’altra rapina.







